Candia, al via le visite alla chiesa di S. Stefano
candia canaveseLa promozione sotto il profilo turistico di Candia Canavese passa attraverso la conoscenza della chiesa priorato di Santo Stefano del monte, pregevole testimonianza del romanico in Canavese, che domina la collina sul lago. Le visite guidate sono riprese la scorsa domenica 30 aprile grazie all'associazione "Amici di Santo Stefano", costituitasi nel 2006 con l'obiettivo di dare risalto alla storia ed al patrimonio architettonico del paese lacustre. E proseguiranno, ogni domenica, dalle 15 alle 18 fino al 24 settembre. Il Comune collabora valorizzando l'area di fronte la chiesa, che si raggiunge a piedi partendo dal centro storico del paese, oppure in auto per chi preferisce fare più in fretta. Nei giorni scorsi sono stati istallati due pannelli tattili per ciechi e ipovedenti. Uno si trova nella chiesa parrocchiale di San Michele, l'altro accanto a Santo Stefano. I due pannelli sono completi di Qr code, che permette di ascoltare i cenni storici dei due pregevoli edifici di culto e la storia di Candia, mentre per le persone vedenti è possibile vedere anche un video. Inserita nel cartellone dell'Ecomuseo dell'Anfiteatro morenico, lungo il tratto Canavesano della via Francigena di Sigerico, la chiesa di Santo Stefano farà parte di un programma di iniziative, in via di programmazione, legato al gemellaggio delle chiese romaniche dedicate in Canavese a Santo Stefano. Le altre sono a Chiaverano, ed a Ivrea. Una "guida" illuminante in questa direzione è senz'altro il volume scritto dallo storico candiese Guido Forneris, "Romanico in terre d'Arduino". Il libro partedalle vicende storiche del territorio per una narrazione che riporta indietro le lancette dell'orologio all'anno mille, quando il Canavese è attraversato dalle vicende di personaggi di chiara fama Europea: un focoso Re Arduino, un illuminato vescovo Warmondo ed un intraprendente Guglielmo da Volpiano, figure di gran peso anche per l'impulso che diedero alle manifestazioni artistiche. In questo conteso la chiesa priorato di Santo Stefano assume un grande fascino: l'edificio è a tre navate con una cripta che occupa la seconda metà della navata centrale. Purtroppo molti degli affreschi che la ornavano, sia all'interno, che all'esterno sono scomparsi. Ne restano solo dei frammenti: tra queste scene della Passione di Cristo, dell'Annunciazione e del trionfo della morte. Ma nel paese lacustre meritano una visita la pieve di San Michele, in cui è conservata una statua della scuola di Spanzotti, raffigurante "La madonna con bambino che mangia l'uva", e la torre del castello di Castiglione. --l. m.