La pellicola sull'autismo racconta le sfide di Filippo e di Casa regina Elena
CUORGNÈ Per la Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo a Cuorgnè è stato proiettato al Cinema Margherita il documentario di Adamo Antonacci "I mille cancelli di Filippo", pellicola che racconta il mondo di un giovane ragazzo autistico. Nel lontano 2007 a Cuorgnè, grazie alla determinazione, all'impegno e al grande cuore di mamma Fiorenza Cossalter Faletti, ha aperto il centro educativo per minori Casa regina Elena - Una carezza per Carla, che in via Galilei 10 segue settimanalmente 54 ragazzi dai 3 ai 18 anni e assume persone formate per collaborare ai progetti degli utenti, dotati di sensibilità e potenzialità da far emergere: la scelta del film lo scorso 2 aprile aveva come scopo la sensibilizzazione verso un universo da scoprire.Un centinaio di persone ha assistito alla proiezione che accompagna alla scoperta della vita di Filippo Zoi, giovane fiorentino affetto da autismo: un viaggio nella sua quotidianità familiare e nelle stanze della mente di questo talentuoso illustratore di libri di favole scritte dal padre Enrico e autore di una serie di oltre 2mila tavole sulle streghe esposte in una mostra nel capoluogo toscano. È il racconto di una famiglia che affronta l'autismo con la complessità che ne consegue, ma anche in modo creativo. Ad introdurre la proiezione e ad accogliere domande e commenti in sala c'erano il papà di Filippo, il produttore e il regista, mentre il protagonista del documentario e la mamma si sono collegati via Skype. «Buone le domande finali per una proiezione reale di vissuto familiare e progressi di vita di un ragazzo ventiseienne- confida la responsabile di Casa regina Elena. - Mille percorsi diversi su una falsariga comune. Molto lavoro, molto impegno e molti risultati».A Cuorgnè in questi anni è maturata una positiva coscienza di attenzione nei confronti di questi giovani, tutti diversi ma accomunati dalla sensibilità e dall'essere privi di malizie: dalla spinta propulsiva di Fiorenza Cossalter Faletti, che ha voluto impegnarsi per assicurare un domani migliore non soltanto al suo Francesco, ma anche a tutti i ragazzi come lui, ha coinvolto in un autentico fiume di solidarietà amministrazioni comunali, commercianti e associazioni come Rotary, Lions, Aire. «Vedo poeti soavi, scrivono frivolezze. Ragionare bisogna e molto. Del futuro non c'è alcuna certezza, rimane il presente giorno per giorno»: è un passaggio del personale messaggio di Pasqua di Francesco Faletti, che fa riflettere e apre nuovi orizzonti, per tutti. --chiara cortese