Bando bis: un autista su due non si presenta all'esame di guida

Simona Bombonato / ivreaQuando le aziende si sono trovate a considerare la possibilità concreta che alcuni dipendenti se ne andassero, hanno alzato la posta. E così, diversi aspiranti conducenti Gtt, ormai prossimi all'esame di guida, ci hanno ripensato. Mancano i numeri ufficiali, ma a quanto pare dei 13 giunti a buon punto nella selezione finalizzata a reclutare, altri 11 autisti per la rete di bus di Ivrea, almeno sei candidati si sono tirati indietro. Questo non dovrebbe impattare più di tanto sui tempi programmati per completare la nuova pianta organica, per fortuna. E anche i 25 nuovi bus, annunciati a inizio anno, sono tutti entrati a regime sulle tratte urbane ed extraurbane del Canavese. Vero è che, ora, il caso dei ripensamenti rappresenta l'ennesimo colpo di scena lungo un tribolatissimo iter di reclutamento personale avviato a fine autunno con primo bando a dicembre avente l'obiettivo di assumere a tempo indeterminato quindici autisti. Con il primo bando, a fronte di 15 posti da coprire, erano state allocate solo quattro persone. Erano stati cinque appena gli ammessi alle prove finali, in quanto il limite massimo di 42 anni di età aveva finito per tagliare fuori la fetta più ampia dei 50enni, i più motivati a svolgere un tipo di lavoro che poco si confà con i tempi e gli impegni di chi ha figli ancora piccoli. La riprova si è avuta con il secondo bando per 11 conducenti di qualsiasi età: ad arrivare sono stati infatti complessivamente ben 175 curriculum. Di cui 158 sono risultate le candidature aventi i requisiti. Il possesso della patente De, oltre alla D, è stato invece posto come requisito preferenziale. Al che il cerchio si è ridotto ulteriormente fino a comprendere solo 54 candidati. Tra questi, è poi partita la selezione con l'avvio dei test psicoattitudinali. E si è arrivati ai 30 migliori. Di questi trenta top, i primi 13 sono stati convocati per le prove di guida di fine marzo. Ed è qui, sorpresa delle sorprese, che circa la metà ha rinunciato ancora prima di sostenere l'esame. Alcuni hanno trovato di meglio, magari più vicino a casa, «ma vorrei soffermarmi su un aspetto interessante, diciamo di colore, che riguarda vari settori e fa riflettere - commenta Gianni Ambrosio, rsu Filt Cgil -. Il fatto che i datori di lavoro, anche nel metalmeccanico o nei trasporti privati, abbiano saputo che i dipendenti avessero titolo per andare avanti nelle selezioni Gtt, ha fatto sì che abbiano riconosciuto loro l'aumento o il parametro che magari dovevano prendere dopo 21 anni. Non sono moltissimi sul territorio gli autisti che hanno questi requisiti, nel settore si sa, al che i datori di lavoro hanno rilanciato». A seguito di queste defezioni Gtt ha attinto dai restanti 17, per i quali le prove di guida ci saranno entro il 20 aprile. «Ora con i primi di maggio dovremmo avere i primi autisti già in servizio, quelli già qualificati, mentre per quelli che non hanno mai fatto questo lavoro serve una ventina di giorni tra formazione sulla sicurezza, formazione sui percorsi, formazioni sulla bigliettazione. Indicativamente dovremmo averli in linea con i primi di giugno». --