Seminare la gioia gridando che Cristo ci rende felici
Semina la gioia gridando silenziosamente che Cristo ti rende felice. Grida con la vita che Cristo è vivo, e che la Chiesa è il luogo e lo spazio ove si attesta che Lui è il Signore risorto... Questo è il modo più autentico di cantare l'Alleluia pasquale».Queste parole di un grande monaco e vescovo della Chiesa, monsignore Mariano Magrassi (1930-2004) ho scelto per il messaggio pasquale alla diocesi, quest'anno.Di esse ho sottolineo soltanto quel "silenziosamente" che mi ha colpito e con il quale l'autore qualifica il compito di "seminare la gioia" testimoniando che Cristo ci rende felici, la felicità promessa ai suoi discepoli: "la mia gioia è in noi e la vostra gioia è piena"."Silenziosamente" non è invito a tacere. È un "grido", infatti, ma grido che nasce dalla intimità del rapporto con Gesù nella preghiera, nell'ascolto della Sua Parola, nella partecipazione ai santi Misteri celebrati nella Liturgia; e di questa intimità - di quest'intima amicizia - porta l'impronta."Silenziosamente" significa che prima delle parole - indispensabili sempre nel trasmettere la fede e nel "dare ragione della speranza che è in noi" - è la nostra vita ad annunciare ciò in cui crediamo, e a mostrare, dentro alle fatiche di ogni giorno e nelle nostre fragilità, che non è la stessa cosa vivere con Cristo, o fuori dal Suo abbraccio. Il nostro vivere grida più forte del nostro parlare.Ho augurato tutto questo ai fedeli della Chiesa nel messaggio pasquale. Ora dico "Buona Pasqua" anche a coloro che credenti non sono, o non sono più, o che non lo sono ancora. Come Vescovo, anche al mondo "laico" non posso che annunciare il più grande avvenimento accaduto nella storia: Gesù Cristo, morto in croce, è risorto; ha sconfitto la morte e illuminato il suo corteo di buio e di dolore; è presente e vivo nella storia ed è "la via, la verità e la vita".Augurare "Buona Pasqua", da parte mia significa augurare a chi è ai margini del cammino di fede, di incontrare dei cristiani che con la vita testimonino che è vero, è reale, quanto annunciano con le parole. Buona Pasqua! --Edoardo CERRATO