Asilo Olivetti, aprono ai turisti ex guardiania e aula giardino

Simona Bombonato / ivreaL'Asilo Olivetti viaggia verso la sua prima, epocale, riapertura. Sarà parziale, ma tanto basta, per ora. Se da un lato l'asilo vero e proprio chiuso nel 2017 sarà ristrutturato solo tra fine 2023 e inizio 2024, con termine dei lavori entro il 2026 (come da Pnrr), ex guardiania e aula giardino apriranno al pubblico a maggio. Saranno una nuova tappa sul percorso turistico dell'Ivrea Unesco. Per fine aprile, saranno infatti conclusi gli allestimenti seguiti alla recente ristrutturazione degli spazi, finalizzati a raccontare ai visitatori l'esperienza del welfare olivettiano. Si tratta di un passaggio importante, per Ivrea, in quanto consegna a un pubblico sempre più vasto un altro pezzo delle architetture Figini e Pollini (l'asilo Olivetti venne inaugurato nel 1941 per i figli dei dipendenti dai sei mesi ai tre anni), raccontandone con l'esperienza visiva diretta l'idea di servizi sociali e responsabilità sociale di impresa propria del pensiero olivettiano. Una notizia nella notizia visto che, al netto degli eventi straordinari, le architetture olivettiane inserite sul percorso Unesco non sono visitabili che dall'esterno. la nuova tappa sul percorso UnescoPartiamo da quel che sarà fruibile a breve, l'aula giardino e la guardiania. È qui che sono in corso di ultimazione i lavori edili e impiantistici cofinanziati da un bando della Regione di fine 2018, dal titolo "Bando per la valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale Unesco sul territorio regionale". Ivrea, che aveva partecipato con il progetto "Riqualificazione e valorizzazione dell'Asilo nido Olivetti per la accessibilità e la fruizione turistica della cultura olivettiana", si era aggiudicata un contributo di 725mila euro su un quadro economico complessivo di un milione e 60mila euro. «Si tratta del primo importante contributo ottenuto dalla nostra amministrazione - si sofferma l'assessore ai Lavori pubblici Michele Cafarelli -. L'oggetto è stata la ristrutturazione completa della guardiania e dell'aula giardino quali contenitori culturali sul tema del welfare olivettiano, oltre che la risistemazione delle aree esterne e un nuovo impianto di illuminazione. Questo intervento ha permesso la bonifica dell'amianto anche nell'immobile principale», che comunque non è ancora fruibile e non lo sarà che tra tre anni almeno. Quanto allo stato dell'arte di guardiania e aula giardino, «lavori edili e impiantistici sono in pratica finiti, mancano alcuni terminali impiantistici, qualche finitura, delle opere di sistemazione esterna e i serramenti dell'aula giardino». Nel progetto di allestimento ci saranno anche alcuni elementi originali di arredo restaurati. Mentre per i contenuti sono stati coinvolti l'Associazione Archivio storico Olivetti e l'Archivio nazionale del cinema di impresa. Cerchi, quadrati, arredi originaliRiprendendo l'olivettiana commistione tra edifici e natura, e tra impresa e sociale, è stato lo studio Sharingidea di Torino a interpretare gli spazi che a breve diventeranno parte imprescindibile dei tour di Ivrea patrimonio dell'umanità in partenza sempre dal Visitor centre di via Jervis, all'altezza del Pino. Sharingidea che, nell'immaginare un allestimento in sintonia con la visione di Adriano, si è lasciata guidare «dai concetti più rappresentativi della sua filosofia - si legge nella premessa del progetto -, nel suo complesso e nello specifico campo del welfare e della pedagogia: la bellezza della semplicità, l'importanza del gioco e della creatività per lo sviluppo individuale, il valore della comunità e del crescere insieme». Due percorsi distinti e, al tempo stesso, uniti da uno stile comunicativo che gioca sulle forme elementari, semplici (in particolare quadrato e cerchio) «per raccontare storie, stimolare la fantasia dei visitatori e dare risalto alla dimensione ludico-educativa del pensiero olivettiano». Forme circolari e quadrati ricorrono, come si vede nelle planimetrie (a lato la guardiania). Analogico e digitale andranno a intrecciarsi «rendendo il percorso più dinamico e agevolando la divulgazione dei contenuti», con continui rimandi a storia e attualità. quando e come rientrano i bambiniAltra questione, altro progetto e altri tempi per il corpo centrale: l'Asilo vero e proprio chiuso nel 2017 per ragioni di sicurezza, per cui circa 100 bambini vennero distribuiti su altri quattro asili. Da allora la struttura è rimasta chiusa. Ma il progetto "Restauro e risanamento conservativo e adeguamento normativo dell'edificio sede dell'Asilo nido Adriano Olivetti" presentato dal Comune ha ottenuto dal bando "Pnrr - Futura La scuola per l'Italia di domani" un contributo di 3 milioni e mezzo di euro per la ristrutturazione completa, purché entro il 2026, come da scadenza. «Particolare attenzione - ancora Cafarelli - verrà posta al consolidamento statico, le cui criticità a suo tempo portarono alla chiusura dell'immobile. Non mi pare fossero stati fatti particolari interventi strutturali in passato. Anzi, uno dei problemi principali è stato proprio il fatto che fossero stati posizionati vari strati successivi di impermeabilizzante in copertura, con conseguenti problematiche statiche dovute al maggior peso della copertura». Giorgia Povolo, assessore ai Servizi sociali, va oltre: «La chiusura repentina del 2017 ha visto lo smembramento dell'asilo in quattro sedi differenti, di cui una parte in locazione da privati. Grazie ai lavori di riqualificazione sarà quindi possibile ricompattare parte delle sedi, sicuramente le due in prossimità, ricreando quel concetto di comunità già in tenera età in spazi ampi e luminosi come immaginati da Olivetti, e riducendo così l'esborso da parte del Comune per l'affitto delle strutture». Verrà invece tenuta in considerazione «la comodità del servizio di asilo nido fornito nel quartiere Bellavista, grazie alla quale si è arrivati addirittura a creare un polo 0-12, trovandosi all'interno della scuola Don Milani l'asilo nido, la scuola per l'infanzia e primaria oltre che la sezione Primavera tanto voluta dalla nostra amministrazione. L'obiettivo sarà quindi quello di creare, all'interno della struttura storica, un polo con sistema integrato 0-6 con lo scopo di favorire anche le interazioni tra bambini appunto di età differenti, oltre che aumentare il numero di posti da mettere a disposizione delle famiglie in un luogo meraviglioso». Temi sui quali si troverà a ragionare la prossima amministrazione comunale. --