Carabinieri al movicentro per contrastare il degrado
CHIVASSO Maxi operazione dei carabinieri nel pomeriggio di venerdì per arginare lo spaccio di droga, per contrastare il fenomeno di marginalità sociale e di ordine pubblico che negli ultimi mesi si è intensificato tra l'area della stazione ferroviaria e del movicentro di Chivasso, più volte segnalata dai tanti pendolari e da alcuni residenti. E poi sollecitata dal sindaco Claudio Castello. I controlli sono stati estesi, in via Favorita, l'area alle spalle del cimitero, al parco giochi di via Po, dove domenica scorsa un gruppo di balordi aveva bruciato le bandiere tricolori allestite dalla sezione Alpini di Chivasso, e nelle direttrici che portano alla stazione. Un'ottantina le persone controllate e tra queste cinque sono state segnalate per consumo di sostanze stupefacenti. Nella medesima giornata il sindaco ha chiesto un incontro al prefetto, Raffaele Ruberto, e al questore di Torino, Vincenzo Ciarambino, con l'obiettivo di poter contare su una sempre maggiore attenzione da parte delle autorità, nell'area della stazione e del movicentro, auspicando un'implementazione del servizio di polizia ferroviaria. La scorsa settimana Castello aveva denunciato l'ennesimo atto vandalico che ha privato degli ascensori i sottopassaggi dei binari: «Senza un potenziamento dei controlli sarà vanificato il costante impegno dei carabinieri di Chivasso - sottolinea Castello - e delle altre forze dell'ordine che prestano la loro sensibile opera nell'area. Un presidio stabile della polizia ferroviaria è necessario». Le segnalazioni sulla presenza nell'area di persone sospette si erano susseguite nei giorni scorsi. La pensilina per la fermata degli autobus in particolare è diventata un luogo di incontro per sbandati che lasciano degrado ovunque. L'infrastruttura era stata riqualificata ed ampliata di recente a beneficio anche delle strutture scolastiche e della biblioteca MooviMente. Il posteggio ora ha 59 posti auto, di cui 4 destinati ai disabili, realizzato grazie alla demolizione dell'edificio presente nell'area ex tennis e la rimozione di tutti gli elementi presenti nel luogo). --L.M.