Non è vero ma ci credo Una tragedia tutta da ridere

IvreaSarà un attesissimo Enzo Decaro il protagonista di Non è vero ma ci credo, di Peppino De Filippo, per la regia di Leo Muscato, in scena al Teatro Giacosa di Ivrea questa sera, venerdì 31, alle 20.45. Accanto a lui, nei panni del commendator Gervasio Savastano, ossessionato dalla superstizione e sempre attrezzato per uno scongiuro nel tentativo per parare i colpi avversi del destino, saranno in palcoscenico Carlo Di Maio, Roberto Fiorentino, Carmen Landolfi, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo e Ingrid Sansone. Insieme daranno vita a una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell'arte. Leo Muscato, nelle sue note, descrive così lo spettacolo: «Quella che andremo a raccontare e una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili e che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell'arte. L'azione dello spettacolo e avvicinata ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni '80, una Napoli un po' tragicomica e surreale in cui convivevano Mario Merola, Pino Daniele e Maradona. Lo spettacolo, concepito con un ritmo iperbolico, condenserà l'intera vicenda in 90 minuti». «È la storia di Savastano - continua Muscato - che vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. La sua vita è diventata un vero e proprio inferno perché vede segni funesti ovunque: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni che fa di notte. Forse teme che qualcuno o qualcosa possa minacciare l'impero economico che è riuscito a mettere in piedi con tanti sacrifici. Qualunque cosa, anche la più banale, lo manda in crisi. Chi gli sta accanto non sa più come approcciarlo. La moglie e la figlia sono sull'orlo di una crisi di nervi; non possono uscire di casa perché lui glielo impedisce. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere». Biglietti: platea, 26 euro (+3.50); palchi, 24 (+3.50); loggione, 16 (+2); 2° settore, 12 (+1.50). Info e prevendite: a Ivrea, al Contato del Canavese (tel. 0125 641 161), e alla Galleria del libro (tel. 0125 641 212); a San Giorgio, alla Tabaccheria Truffo (0124 450 710); a Rivarolo, alla Libreria Il punto (0124 26 492). --