Ivrea, all'atelier Eporedia New scrittori del Circolo del calamaio
IvreaSaranno Giuliana Reano e altri componenti del gruppo di scrittura Il Circolo del calamaio di Ivrea i prossimi ospiti degli incontri letterari all'atelier Eporedia New, in via Arduino 37, sabato 1° aprile, alle 17.30, nell'ambito della rassegna letteraria Libri al centro, ideata da Daniela Borla ed Ettore Della Savina.Raccontandosi a Daniela Negro, presenteranno il libro Scrivere la Vita-I racconti del Circolo del Calamaio di Ivrea, edito dalla valdostana End, contenente i racconti della stessa Reano e di Silvia Alberton, Tiziana Battaglia, Claudia Bertoldo, Barbara Broglio, Cristina Capello, Claudio Chirivì, Fabrizia Cogo, Marilena Corato, Fidelia Farina, Marco Florio, Lara Fresc, Nicoletta Ledonne, Maria Grazia Martin, Agnese Molinaro, Daniela Negro, Catia Pernigotto, e Manuela Terminiello.L'occasione ideale per scoprire una realtà di persone appassionate di scrittura e impegnate, attraverso le loro brevi narrazioni, a ritrovare un poco del proprio vissuto e, magari, a comprendersi e accettarsi meglio, che è poi uno dei fini a cui dovrebbe tendere la lettura. «Il Circolo del calamaio - spiega Reano, già dirigente alla Cultura del Comune di Ivrea - è un circolo di scrittura autobiografica, nato qualche anno fa come costola di attività promosse dal Polo formativo di via Montenavale e si ispira ai principi della Libera Università di Anghiari e al suo fondatore, professor Duccio Demetrio, celebre pedagogista e filosofo. Il suo obiettivo è promuovere la scrittura autobiografica, con l'unica regola di non giudicare, garantendo la massima libertà d'espressione». «Il Circolo - continua Reano - è formato da persone che provengono da diversi contesti culturali e professionali ed è diventato un luogo di incontro, di sostegno e di stimolo reciproco. Oltre a questo libro, abbiamo avviato collaborazioni con enti e associazioni del territorio e partecipato ai lavori, coordinati dal Comune di Ivrea, per la redazione del dossier di candidatura Capitale del libro 2022».E conclude: «Per noi calamari, questo il nomignolo che ci siamo dati, appartenere al Circolo significa vivere mille istanti mai uguali fra loro, nella consapevolezza che la vera forza deriva dalla spirale continua di emozioni. Il nostro legame non si è interrotto nemmeno durante la pandemia che ci ha fatto capire l'importanza del narrare come cura di sé e degli altri e il valore del grande patrimonio che l'autobiografia lascia al dopo di noi, fissando memorie, scatti di vita, saperi individuali e collettivi». --F.F.