Visite guidate alla mostra su Astrattismo e Informale in Olivetti
IVREA Terza visita guidata, domenica 12, alle 16 (ne seguiranno ancora due, entrambe a marzo, giovedì 16, alle 16.30, e domenica 26, alle 16) alla mostra Astrattismo e Informale nella collezione Olivetti e nella collezione civica, penultima delle 6 mostre previste da Olivetti e la Cultura nell'impresa responsabile, un programma pluriennale di iniziative curate dal Museo civico eporediese, in collaborazione con l'Associazione Archivio storico Olivetti, per rendere fruibili al grande pubblico le opere d'arte della raccolta Olivetti, oggi di proprietà Tim, in stretta relazione con la documentazione storica che ne ricostruisce i processi di produzione culturale. Le visite guidate saranno tutte a cura di Paola Mantovani, direttrice del museo, e Marcella Turchetti, storica dell'arte e conservatrice del patrimonio storico dell'associazione Archivio storico Olivetti, curatrici del progetto scientifico della mostra, che accompagneranno il pubblico alla scoperta del percorso e delle opere esposte, così come avevano fatto, riscuotendo l'apprezzamento dei visitatori, con le quattro precedenti esposizioni. Ogni visita, della durata di un'ora circa, sarà riservata a un gruppo di 25 persone al massimo; obbligatoria la prenotazione tramite e-mail a musei@comune.ivrea.to.it o direttamente al museo, in orario di apertura, dal martedì alla domenica, 9 -13 e 15 -18, lunedì e festivi esclusi, o allo 0125/410512. La visita è compresa nel biglietto d'ingresso (intero 5 euro; ridotto 4). Picabia, Balla, Kandiskij, Mirò e, ancora, Eva Fischer, Ennio Morlotti e Tancredi Parmeggiani, passando per Annibale Biglione e Filippo Scroppo, fino a Ettore Fico e Giorgio Ramella e a tanti altri: 90 le opere in mostra, 30 delle quali appartenenti alla Collezione civica, donate dai privati e dagli artisti. «Il percorso espositivo - ricordano le curatrici - presenta un panorama dei nuovi linguaggi dell'arte emersi in Italia dagli anni '50 ai primi anni '90 del Novecento. Una collezione aziendale e una pubblica, nate con modalità e scopi diversi ma, talvolta, convergenti su alcuni artisti, che si fanno occasione per scoprire un patrimonio artistico del Comune quasi totalmente inedito». «Questa e le mostre precedenti - evidenzia Gaetano di Tondo, presidente Associazione Archivio storico Olivetti e vicepresidente Olivetti - confermano anche la capacità di essere un'ottima occasione per un turismo non solo di prossimità per il territorio canavesano». --