L'arancere pasticcere che ha creato le praline all'arancia e vin brulè

IVREACarnevale è finito, ma si possono ancora assaggiare i sapori della festa lasciandosi tentare dalle praline, in edizione limitata, create dal mastro pasticcere Alessandro Gaido, 31 anni, di Ivrea, del bar gelateria Ivrea. Gaido, arancere sul carro da getto numero 44, la pariglia La Vecchia Eporedia da ben tredici anni, spiega: «L'idea di realizzare qualcosa di speciale per Carnevale è venuta in mente all'Epifania e così ho messo al centro di questa mia idea i due protagonisti culinari dell'evento: l'arancia e il vin brulé, chiamando la mia creazione L'Arancia e il Frigio. Ho realizzato circa un centinaio di confezioni con all'interno nove praline, sei di arance disposte ai lati della confezione e tre di vin brulé, invece al centro. Partendo dal cioccolatino all'arancia - aggiunge - ho creato i colori esatti e la forma dell'agrume attraverso un guscio sottile di caramello, che avvolge una gelatina all'arancia, accompagnata da cremino alla nocciola». «Per quanto riguarda invece il cioccolatino vin brulé, - sottolinea - la realizzazione consiste invece in un guscio di cioccolato fondente al 70%, avvolto a una gelatina al vin brulé, il tutto accompagnato da un cremino leggero alla mandorla». Gaido ha realizzato una settantina di scatolette contenenti nove praline, letteralmente polverizzate una settimana prima dell'inizio di carnevale, così ha dovuto confezionare un'altra trentina di scatole, che sono andate a ruba, come spiega: «In totale ho realizzato un centinaio di scatolette e novecento praline che sono state molto apprezzate. Anche ora, che il carnevale è finito la gente acquista ancora la scatoletta e mi rende molto orgoglioso del lavoro che svolgo, ormai da 9 anni, da quando cioè ho terminato l'Accademia e lo stage da Iginio Massari». «All'età di 14 anni - si racconta - mio padre mi ha fatto avvicinare a questo mondo della pasticceria, dopo la scuola da geometra al Cena, ho frequentato l'Alma di Gualtiero Marchesi a Parma, la scuola di cucina professionale di alta formazione». --