Il Carnevale di Verrès punta a diventare un prodotto turistico

VERRESIl Carnevale di Verrès punta sempre più ad attrarre visitatori e a diventare un prodotto turistico appetibile. Ha lavorato tanto in questa direzione il Comitato presieduto da Susy Vallino che si gode in questi giorni, dopo la grande fatica, il successo della manifestazione conclusasi il martedì grasso con un pienone al castello e da tanta folla alle sfilate. «È da qualche anno che cerchiamo di far diventare il nostro Carnevale un prodotto turistico e in questa edizione abbiamo puntato molto in particolare sulla giornata medievale della domenica, per fare in modo che il paese fosse vivo e attrattivo sin dal mattino, indipendentemente dalla sfilata dei personaggi del pomeriggio - spiega Vallino -; abbiamo arricchito la domenica con esibizioni di sbandieratori, giochi medievali per bambini, di modo da avvicinare le famiglie e con gruppi d'arme e rievocatori con rapaci». «Un aiuto enorme nella promozione ce lo ha dato l'Office regionale del Turismo - prosegue Vallino -, noi come Comitato da tempo lavoriamo con agenzie viaggio del Piemonte e della Lombardia e proprio domenica scorsa sono arrivati 7-8 pullman di visitatori».Il Carnevale verreziese si promuoverà anche in occasione di eventi fuori regione: «Saremo il 26 marzo a San Casciano Val di Pesa e poi al Palio dei Micci a Querceta», aggiunge Vallino.Tornando al Carnevale che ha visto come ottimi protagonisti nei panni dei Conti di Challant, Marina Cardone e Dario Prola, Vallino snocciola le cifre della sfilata storica, sempre più ricca e partecipata, con un coinvolgimento crescente ed indispensabile per il futuro della manifestazione, dei bambini: «I figuranti sono stati oltre 250 di cui una settantina piccoli - evidenzia -; l'altro aspetto positivo è il coinvolgimento di persone provenienti dai paesi vicini che volentieri partecipano vestendo i panni di personaggi del seguito».Una condivisione importante per consentire al Carnevale di crescere e mantenervi vivo. --A. A.