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Giuseppe Agliastro / MoscaBombardamenti e feroci scontri armati continuano a martoriare l'Ucraina invasa dalle truppe russe. Mentre i militari del Cremlino premono in direzione della città di Bakhmut, devastata dalla guerra, e i mercenari del famigerato gruppo Wagner dichiarano (ma non ci sono conferme indipendenti) di aver conquistato una cittadina della zona, le autorità ucraine assicurano che il fronte difensivo stia reggendo e denunciano nuovi raid e nuove vittime innocenti: a Nikopol, dove le bombe avrebbero danneggiato quattro edifici residenziali e una scuola uccidendo almeno un civile e ferendone un secondo, e a Kharkiv, dove almeno una persona sarebbe rimasta ferita dopo che le truppe russe hanno lanciato tre missili S-300 e dove i soldati di Mosca sostengono che il raid avrebbe colpito un impianto per l'assemblaggio di veicoli corazzati. Secondo le autorità locali, inoltre, nella regione di Kherson due persone sono state uccise da una mina che ha fatto saltare in aria l'auto su cui viaggiavano. I filorussi affermano invece che sabato un civile sia morto e due siano rimasti feriti in un bombardamento a Melitopol di cui accusano le forze ucraine. Non si fermano intanto i sanguinosi combattimenti in Ucraina orientale. Kiev sostiene che in questi giorni di febbraio il numero dei caduti tra le file russe sia il più alto dalla prima settimana di guerra. Stando ai dati ucraini - citati dal ministero della Difesa britannico - nell'ultima settimana sarebbero morti ogni giorno 824 soldati russi: si tratta però ovviamente di numeri non verificabili e tra l'altro raccolti da una delle parti belligeranti, quindi da prendere con le cautele del caso. Londra - tra i principali fornitori di armi dell'Ucraina invasa - non conferma questa cifra, ma afferma che «le tendenze illustrate dai dati sono probabilmente accurate» e sottolinea che i numeri sono «oltre quattro volte» quelli forniti da Kiev tra giugno e luglio dello scorso anno. Afferma però anche che «pure l'Ucraina continua a soffrire di un alto tasso di logoramento».I combattimenti di queste settimane sarebbero insomma tra i più brutali di una guerra che ha già ucciso migliaia e migliaia di persone, tra cui moltissimi civili, e ha provocato gravissime perdite umane su entrambi i lati del fronte. Tre mesi fa, il generale americano Milley parlava di più di 100.000 soldati russi e «probabilmente» altri 100.000 soldati ucraini uccisi o feriti e 40.000 vittime tra i civili (anche queste sono ovviamente cifre non verificabili). Il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino sostiene che i militari russi avrebbero in qualche modo già «iniziato» una nuova e più massiccia offensiva ad est ma, a suo dire, starebbero avendo «grandi problemi». «Le nostre truppe la stanno respingendo con molta forza», ha detto Danilov alla tv ucraina. Il potente oligarca russo Prigozhin ieri ha invece dichiarato che i mercenari del suo gruppo Wagner avrebbero preso il controllo di Krasna Gora, una cittadina non lontano da Bakhmut, ora principale obiettivo delle truppe del Cremlino. Si tratta però di una notizia non verificabile e per ora non confermata neanche da Mosca. Prigozhin - soprannominato "lo Chef di Putin" - ha rapporti piuttosto tesi con i vertici dell'esercito regolare russo e alcune sue dichiarazioni di oggi sembrano confermarlo: «Nel raggio di 50 chilometri c'erano solo i combattenti di Wagner», ha detto Prigozhin in quella che ha tutta l'aria di un affondo contro i generali russi. Un copione che somiglia a quello già visto un mese fa, quando l'oligarca dichiarò che Soledar era stata conquistata dai suoi mercenari senza il sostegno delle forze regolari: una versione che il ministero della Difesa russo ovviamente non confermò.Il Guardian ha intanto pubblicato un'inchiesta in cui - citando proprie fonti - sostiene che Teheran abbia usato barche e aerei della compagnia di Stato per consegnare a Mosca dei moderni droni a lungo raggio per il conflitto in Ucraina. Stando al giornale, almeno 18 di questi droni sarebbero stati consegnati alla Russia dopo una trasferta in Iran di alcuni funzionari di Mosca a novembre. Il Cremlino è accusato di usare in Ucraina droni kamikaze di fabbricazione iraniana. La delegazione russa tre mesi fa non avrebbe però selezionato dei droni kamikaze ma «sei droni Mohajer-6, con una gittata di circa 200 chilometri e due missili sotto ciascuna ala» e «12 droni Shahed 191 e 129, che hanno capacità di attacco aria-terra». --© RIPRODUZIONE RISERVATA