Senza Titolo

la sfidaMILANOLa sera della vigilia da trascorrere a Milanello, poi il derby da affrontare con un modulo diverso. L'avvicinamento di Stefano Pioli alla sfida di domenica con l'Inter passa innanzitutto dalla necessità di ricompattare l'ambiente, dopo il gennaio nero di risultati e le tre sconfitte consecutive. Per farlo, unità di intenti con la società e ranghi serrati in vista della stracittadina che può rappresentare la leva per risollevare morale e classifica. Dopo il 2-5 con il Sassuolo - terza sconfitta consecutiva se si considera anche la Supercoppa - il piazzamento utile alla prossima Champions è urgenza non differibile. Ma che sia proprio l'occasione derby a poter ridare la serenità perduta è tanto evidente quanto lo sono stati i recenti risultati del campo.Lo dice anche la matematica, perché dall'altra parte del Naviglio si naviga al secondo posto, ma solo 2 punti più su e un successo come nel girone di andata (3-2, doppio Leao e Giroud, Brozovic in avvio e Dzeko a chiudere per l'Inter) avrebbe l'effetto toccasana di superare i nerazzurri e porre fine a un digiuno di vittorie che si prolunga dall'1-2 di Salerno del 4 gennaio. Per Simone Inzaghi, invece, l'obiettivo è sfatare il tabù derby in campionato e consolidare il secondo posto in classifica. L'Inter è pronta al derby, terzo episodio stagionale della stracittadina milanese dopo la sfida di andata e quella in Supercoppa. In Serie A, tuttavia, Inzaghi va ancora a caccia del suo primo successo contro i cugini, con due sconfitte e un pareggio tra la scorsa stagione e quella in corso. Domenica il tecnico nerazzurro punterà a sfatare il tabù, ma soprattutto i tre punti permetterebbero a Lautaro e compagni di consolidare la propria posizione alle spalle del Napoli e in zona Champions. Una gara da non sbagliare per l'Inter, anche viste le prestazioni altalenanti delle ultime settimane, tra le difficoltà con Monza e Cremonese e i successi con Napoli e Atalanta. Inzaghi si prepara anche con buone notizie dall'infermeria, che si è svuotata visto che Brozovic e Handanovic hanno lavorato col gruppo. Il dubbio in chiave formazione per il tecnico riguarda non solo il ritorno o meno di Skriniar da titolare dopo le voci di mercato, ma anche la scelta di chi schierare in attacco accanto a Lautaro: Dzeko è stato decisivo nelle ultime uscite, ma Lukaku ha fatto vedere incoraggianti segnali di crescita contro l'Atalanta. E ieri il club nerazzurro ha ufficializzato il rinnovo fino al 30 giugno 2024 di Matteo Darmian, autore del gol decisivo in Coppa Italia contro l'Atalanta. --