Barone, si amplia la Prima Electro Il sindaco Bertinato «Siamo orgogliosi»

barone canaveseSono cominciati i lavori per l'ampliamento della Prima industrie spa, che, a Barone Canavese, ha una delle sue sedi affacciata sulla strada provinciale Caluso-Ozegna. Un secondo corpo di fabbrica viene realizzato accanto al primo. Un obiettivo di crescita, che era stato annunciato per il prossimo triennio, nel piano industriale varato dal gruppo l'anno scorso e reso noto anche al sindaco Alessio Bertinato. L'ampliamento infatti era stato inserito nel nuovo Prg in fase di approvazione definitiva. La sede di Barone è la Prima electro (l'ex Osai), una delle tre divisioni del gruppo mondiale che produce, sviluppa e commercializza elettronica embedded e sorgenti laser ad alta potenza. .«L'azienda nel 2021 - dice il sindaco Alessio Bertinato - aveva presentato in Comune un progetto di ampliamento della parte produttiva. Ci siamo quindi mossi per quanto era di nostra competenza attraverso un dialogo costruttivo con i vertici aziendali. Il fatto che un gruppo così importante decida di investire sul nostro territorio non può che riempirci di orgoglio. Al momento non sono state rese note offerte per nuove assunzioni, ma le prospettive sono buone».L'azienda, in un' ottica green, aveva poi installato un impianto fotovoltaico sul tetto con il duplice obiettivo di efficientamento energetico e riduzione delle emissioni di CO2 nell'atmosfera. A tutt'oggi gli addetti sono un centinaio. Intanto il nuovo piano industriale, approvato dal consiglio di amministrazione, punta a raggiungere ricavi superiori ai 500 milioni di euro alla fine del triennio. Il gruppo, che nelle altre due divisioni, è leader nei sistemi laser per applicazioni industriali e nelle macchine per la lavorazione della lamiera con ha un'ottima posizione sui mercati azionari di riferimento. Una forte crescita si registra in Cina e nell'area Asia -Pacifico, mentre un miglioramento a ritmo più contenuto riguarda l'America e l'Europa. I settori in cui l'azienda opera, aereospazio, e automotive, sono previsti ancora economicamente critici nel prossimo triennio, anche se in recupero rispetto al 2020 grazie all'impulso derivato da Space economy e di E-mobility, mentre, secondo Prima industrie, ci sarà un forte recupero rispetto al 2020 per i settori legati ai macro trend di urbanizzazione, infrastrutture, connettività e green economy. Il gruppo guidato da Gianfranco Carbonato, inoltre, prevede a fine piano una posizione finanziaria netta positiva. --l.m.