Bambini e ragazzi riflettono sulla guerra
IVREAIl 24 febbraio prossimo ricorrerà il primo anniversario del drammatico conflitto russo-ucraino e, per l'occasione, l'associazione Gessetti colorati promuove una iniziativa rivolta alle scuole del territorio. Le scolaresche possono progettare e realizzare una semplice attività didattica sul tema della guerra producendo un elaborato grafico o testuale. Non è necessario riferirsi alla guerra in Ucraina, in quanto sarà possibile affrontare il tema in modo del tutto libero. Per esempio si potrà presentare un piccolo racconto, una semplice intervista o un poster che "parli" in qualche modo della guerra. Le classi che intendono partecipare dovranno inviare il loro elaborato non oltre il giorno 28 febbraio. Alle prime 25 classi che si registreranno per l'iniziativa verrà inviata in omaggio una copia del volume Gianni Rodari. La luna di Kiev (il volumetto è adatto anche ai bambini di 5 anni della scuola dell'infanzia). I materiali inviati dalle scuole verranno tutti pubblicati nel sito internet dell'associazione Gessetti colorati e saranno presentati nel corso di un incontro che si svolgerà il giorno 9 marzo alle ore 17 al Laboratorio museo Tecnologic@mente di Ivrea. Parteciperà Walter Fochesato, uno dei massimi esperti di letteratura per l'infanzia e autore del recente volume "Raccontare la guerra. Libri per bambini e ragazzi". Ai docenti presenti all'incontro e che partecipano al programma anche con un lavoro della propria classe verrà regalata una copia del volume firmata dall'autore. Nel sito dell'associazione (www.gessetticolorati.it) è disponibile il modulo da compilare per aderire all'iniziativa. «Siamo certi che la proposta sarà accolta con interesse dalle scuole del territorio - afferma il presidente di Gessetti Colorati Gianni Frontalini - così come è già accaduto con analoghe iniziative precedenti. Le ultime due, e cioè il concorso per ricordare Mario Lodi e quello per celebrare la Giornata mondiale della Poesia, avevano visto la partecipazione di decine e decine di scolaresche non solo del Canavese ma di tutta Italia». Reginaldo Palermo