La bagna caöda di Faule sabato nello scenario del Forte di Bard

BARD Sono ancora aperte le prenotazioni, al Forte di Bard, per La bagna caöda di Faule, domani, sabato 28, alle 19.30, serata enogastronomica all'insegna del celebre piatto, riproposta sull'onda del grande successo riscosso dalla precedente edizione. «Il Comune di Faule -ricordano le note di presentazione diffuse dal Forte- è capitale di questa prelibatezza che vanta un'antica ricetta locale celebrata ogni anno, durante la Festa della bagna caöda. Recentemente, l'amministrazione comunale di Faule ha depositato alla Camera di Commercio di Cuneo il marchio collettivo della Bagna Caöda di Faule, con la registrazione della ricetta, a tutela dell'originalità del prodotto». La cena, servita nel ristorante La Polveriera del Forte, sarà seguita da una serata danzante con l'Orchestra Acquamarina. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune e con la Pro loco di Faule, in provincia di Cuneo, i cui volontari proporranno la celebre bagna caöda preparata con l'aglio di Caraglio, accompagnata dalle verdure del territorio piemontese ovvero il porro di Cervere, la patata di Faule, il cardo del Monferrato, le cipolle di Montura, il cavolo, il peperone e il radicchio di Carmagnola. Non mancheranno altre specialità come la salsiccia di Villafranca, il formaggio fresco e la Raschera di Peveragno e il tomino di Monasterolo di Savigliano. La prenotazione è obbligatoria sino a esaurimento dei posti all'interno del Ristorante La Polveriera, al Forte di Bard. Il costo è di 35 euro, bevande escluse.Il prezzo include il biglietto di ingresso alla mostra Il Déco in Italia, l'eleganza della modernità, che, per l'occasione, resterà aperta sino alle 20 e l'accesso alla serata danzante che inizierà alle 21.30. Per informazioni e prenotazioni: 0125/833811 o eventi@fortedibard.it. La mostra Il Déco in Italia, l'eleganza della modernità è dedicata a quel fenomeno che rivoluzionò lo stile e il gusto nelle arti decorative, arti visive, architettura e nella moda, originato dall'Exposition international des Arts decoratifs et industriels modernes, tenuta a Parigi nel 1925 (dall'abbreviazione del cui nome derivò, appunto, il termine Art Déco). --