Giornata della Memoria Tutte le iniziative per non dimenticare

AOSTAÈ il giorno del ricordo e della riflessione. La Valle d'Aosta celebra venerdì la Giornata della Memoria. Alle 17, si terrà la cerimonia di consegna delle medaglie d'onore nella sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, ad Aosta. Alla presenza delle autorità e della Federazione dell'associazione nazionale ex Internati, saranno consegnate le medaglie ai familiari degli insigniti deceduti. Si tratta di Aldo Colosso nato a Quincinetto nel 1921, deportato e internato in Germania nel campo di concentramento Stammlager VI A Hemer in Vestfalia il 10 settembre 1943, liberato e rimpatriato l'8 settembre 1945; Lorenzo Liscidini nato a Teglio (Sondrio) nel 1907, catturato a Trieste il 10 settembre 1943, deportato al Lager IV D e rimpatriato il 1 agosto 1945; Pasquale Mantova nato a San Giorgio Morgeto (Rc) nel 1922, internato in Jugoslavia dal settembre 1943 a luglio 1945; Michele Perron nato a Valtournenche nel 1919, catturato a Bolzano l'8 settembre 1943, viene deportato a Vienna, poi a Budapest e infine in Germania nel campo di concentramento Stammlager, rimpatriato il 30 agosto 1945; Riccardo Roux, nato a Emarèse nel 1921, deportato in Germania il 9 settembre 1943 nel campo di concentramento Bezeichnung dove muore il 17 febbraio 1945; Clemente Fortunato Seris nato a Saint-Vincent nel 1921, catturato a Ugovizza dai tedeschi, deportato in Germania nel campo di Stalag XI B Fallingbostel e rimpatriato l'11 aprile 1945. Sempre venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, al Théâtre de la Ville, è prevista la proiezione del film, rivolto alle scolaresche, Nuit et Brouillard. Riflessioni sulla Shoah attraverso il cinema, al quale interverranno la docente all'Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, Sylvie Lindeperg, e il presidente dell'Istituto storico della Resistenza in Valle d'Aosta, Corrado Binel. Alle 17,30 alla Biblioteca di Aosta, conferenza-concerto "Musica e identità di un popolo perseguitato". Protagonisti il racconto e la chitarra di Sergio Pugnalin, con il violino di Adriano Coluccio e al clarinetto di Elena Bétemps. L'incontro offre una prospettiva nel ripercorrere la storia e la cultura del popolo della diaspora, in bilico tra l'esigenza di salvaguardia della tradizione e la necessità di integrarsi nella cultura del paese ospitante. --A.A.