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BOSCONEROUna scacchiera speciale per quattro giocatori, una sessantina di studi e un "maestro" speciale. La scorsa settimana si è concluso a Bosconero un corso di scacchi che si è sviluppato in otto lezioni da un'ora l'una, rivolto ai ragazzi delle classi quarte e quinte elementare. tastiera speciale«Abbiamo utilizzato - spiega Roberto Borgarello che ha tenuto il corso - una tastiera di mia invenzione che non è in commercio e che permette di giocare a scacchi in due, tre o quattro persone». Roberto Borgarello, 64 anni compiuti, residente da diversi anni a Bosconero, dopo essere vissuto a Sciolze, è stato luogotenente dei carabinieri, corpo forestale: «Lavoravo nel settore del commercio degli animali in via d'estinzione. Mi piaceva il mio lavoro. Adesso sono in pensione e ho tempo per dedicarmi alla mia passione». La passione per gli scacchi arriva da lontano: «Già nel 1978 avevo brevettato la scacchiera - racconta - e l'avevo portata al Circolo degli scacchi di Torino. Avevo iniziato l'iter per metterla in commercio poi per diversi motivi, a cominciare dalle lungaggini burocratiche, non ho proseguito». cosa cambia«Giocare con questa scacchiera, con cui è possibile giocare anche a dama, è più difficile - spiega Roberto -. Si impara molto di più perché gli avversari che il giocatore ha di fronte non sono solo uno ma possono essere sino a tre. Dopo avere imparare a giocare in questo modo, il gioco "classico" è sicuramente più semplice. Senz'altro è diverso perché tante mosse del gioco a due non sono uguali. Soprattutto per i bambini è una tecnica che funziona molto. Imparano a socializzare, a confrontarsi, a perdere». I ragazzi delle elementari sono stati molto contenti, si sono divertiti a imparare questo nuovo gioco. La gran parte di loro non aveva mai neanche giocato con la scacchiera tradizionale. Nonostante sia fra i giochi più popolari al mondo, anche grazie al fatto che possono essere giocati ovunque, in Italia non sono tantissimi i bambini in età di scuola primaria che si sono confrontati con una scacchiera. la storiaNati in India intorno al sesto secolo dopo Cristo, gli scacchi giunsero in Europa verso l'anno 1000, probabilmente grazie alla mediazione degli Arabi e sono un gioco molto complesso che sviluppa parecchio le capacità di ragionamento e di strategia. «Alcuni allievi e una maestra- continua Borgarello -hanno chiesto di organizzare anche dei pomeriggi di gioco con i genitori. I bambini sono stati contenti di questa attività e si sono impegnati molto. Se qualcosa piace, ci si impegna. A me adesso piacerebbe continuare a proporre corsi anche in altre scuole. Mi piacerebbe sfruttare il tempo libero di cui dispongo per insegnare a giocare su questa scacchiera a molti bambini». Chi fosse interessato, può contattare direttamente Borgarello al numero 335.5961708. --silvia alberto© RIPRODUZIONE RISERVATA