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IVREATecnico informatico è il nuovo indirizzo di studi presentato all'Open day del centro di formazione professionale fondazione Casa di carità arti e mestieri. «La nostra sede è piccola - spiega Antonio Scognamillo, direttore del centro di Ivrea - è stata da sempre impegnata sulla formazione in ambito amministrativo segretariale rivolta ai i giovani. Dallo scorso anno abbiamo cambiato i settori in quanto quelli amministrativo segretariale non sembravano avere molto appeal sui ragazzi anche se in realtà sono impieghi molto ricercati. Abbiamo scelto il percorso di tecnico informatico per l'interesse dei giovani in questo momento. Da quest'anno abbiamo attivato un percorso quadriennale che porta direttamente al diploma professionale, al termine della classe quarta. Terminato il diploma, i nostri servizi al lavoro, che iniziano a intervenire sugli stage del 3° e del 4° anno, accompagnano gli studenti che non volessero proseguire seguendo il canale dell'istruzione, all'inserimento lavorativo, ai tirocini o a contratti di apprendistato. Lo stage formativo all'interno del percorso prevede 300 ore in aziende del territorio, che vuol dire un'esperienza lavorativa di circa due mesi». L'ente però, rivolge l'attenzione anche alla formazione degli adulti e ai servizi al lavoro: sono stati avviati corsi all'interno del programma Pnrr Gol/Fse, su segnalazione del Centro per l'impiego che, dopo la profilazione e la selezione dei disoccupati del territorio di competenza, in base alle caratteristiche devono accedere a determinati percorsi per poi essere riqualificati e inserirsi nel mondo del lavoro. Le persone che accedono a questi corsi sono disoccupati, percettori del reddito di cittadinanza, naspi o cococo. Gli studenti che accedono alla scuola spesso provengono da altre indirizzi di studio o sono stati riorientati nella scelta.«Sono contenta di aver cambiato scuola - afferma l'allieva Francesca Oberto - qui mi trovo molto bene sia con i compagni sia con i docenti perché l'ambiente è piccolo, accogliente e riusciamo a seguire meglio le lezioni». Dello stesso avviso, dopo aver frequentato altre scuole e altri indirizzi sono gli studenti Andrei Iosif e Mattia Goglio: «Siamo felici della nostra scelta perché siamo seguiti e il percorso che abbiamo intrapreso è davvero molto interessante». L'entusiasmo anche da parte degli insegnanti non manca: «Ho insegnato in diverse scuole pubbliche - afferma Enrica Tapparo, docente di matematica - e la mia scelta è ricaduta su Casa di carità perché è un ambiente diverso, piccolo e protetto in cui gli studenti per noi non sono dei numeri e abbiamo la possibilità di seguirli e di assistere alla loro crescita anche come individui». A febbraio partiranno i corsi diurni per accompagnatore naturalistico con stage di 50 ore rivolto agli occupati e il corso post diploma tecnico grafico multimedia e web design di 600 ore con stage di 240 ore in azienda. Il centro, inoltre, è impegnato anche nella formazione professionale all'interno della casa circondariale, dove cultura e impegno sociale per il recupero dei detenuti si fondono con lo svolgimento dei corsi che rilasciano, dopo il conseguimento della licenza media, qualifiche professionali. -- A.P.