L'addio a Corrado Scanavino Un big del calcio canavesano

RIVAROLO CANAVESEAddio a un protagonista indiscusso, un personaggio di alto livello del mondo del calcio in Alto Canavese tra la fine degli anni '60 e la metà degli anni '80 . Si sono svolti ieri mattina, giovedì 12 gennaio, nella chiesa parrocchiale di San Giacomo a Rivarolo Canavese, i funerali di Corrado Scanavino, mancato lunedì 9 gennaio all'età di 73 anni. Gli appassionati del gioco più bello del mondo alle nostre latitudini lo ricordano nel ruolo di calciatore, quando calcava il rettangolo da gioco indossando le casacche di Vallorco, Rivara e Rivarolese strappando applausi nel ruolo di difensore "dai piedi buoni", come si dice in gergo calcistico, e, poi, nei panni di allenatore. Il suo palmares è ricco di risultati decisamente positivi: si spazia dai successi come "mister" della Primavera del club biancoceleste cuorgnatese al passaggio alla guida della Prima squadra, dalla promozione in Prima categoria agli anni trascorsi al timone del Mathi e del Favria. Un vero e proprio punto di riferimento per il calcio locale che, sedendo in panchina, fu tra i primi a "rivoluzionare" lo schieramento delle sue formazioni che scendevano in campo abbandonando la figura del libero e dello stopper per optare per il moderno "3-5-2" con i terzini che attaccavano sulle fasce. La grande passione per lo sport in generale e per il calcio, in modo particolare, Corrado Scanavino l'ha condivisa con i fratelli, Giuseppe e Filippo, apprezzata mezzala, e trasmessa al figlio Andrea oggi valente preparatore atletico dello Zenit di San Pietroburgo, formazione russa, e della Nazionale italiana di calcio guidata dal commissario tecnico Roberto Mancini e campione d'Europa in carica. Scanavino, che era elettricista in una ditta eporediese, lascia la moglie Giuliana che in tanti ex allievi dell'Istituto 25 Aprile di Cuorgnè, oggi Iis 25 Aprile- Faccio, ricordano come stimata e preparata docente dell'allora corso geometri, i figli Andrea con Cristiana, Paolo e Francesco, Marcella con Fabrizio, Emma e Andrea, Marco con Milena, Alberto e Federico, i fratelli Giuseppe, Filippo ed Alessandro. «Corrado Scanavino è stato un ottimo calciatore, un eccellente allenatore e un grandissimo uomo», hanno detto all'unisono gli ex compagni di squadra e i dirigenti che lo hanno voluto accompagnare nel suo ultimo viaggio terreno». -- chiara cortese© RIPRODUZIONE RISERVATA