Ultimo saluto a Livio Costa Mobiliere e campione di bocce

CUORGNÈDopo aver salutato negli ultimi mesi Rodolfo Chiri, Lidia Giachino Porcellana, Giovanni "Nini" Bussi, il mondo del commercio cuorgnatese perde un altro dei suoi volti maggiormente conosciuti e rappresentativi in tutto il territorio.Si sono svolti nel pomeriggio di ieri, martedì 10 gennaio, nella chiesa parrocchiale di San Dalmazzo, i funerali di Livio Costa, ex mobiliere, che per anni ha gestito un'avviata e frequentata attività, già rilevata dal papà che all'epoca era in società con il nonno paterno dell'attuale sindaco Giovanna Cresto in quella che era la Cresto&Costa, in via Valle Sacra, appena superata località Pedaggio in direzione della popolosa frazione Priacco. Livio Costa, che è mancato sabato 7 gennaio all'ospedale di Ivrea all'età di 78 anni, era un abile falegname, esperto in un mestiere antico dal fascino sempre nuovo, quello della lavorazione del legno, che lo ha portato a realizzare mobili che dopo diversi anni continuano a fare bella mostra di sé nelle abitazioni di numerosi clienti canavesani che avevano nel laboratorio della famiglia Costa un vero e proprio punto di riferimento. Affidandosi alla competenza, unita alla cordialità di Livio Costa , si sapeva con certezza di poter trovare la soluzione adatta per ogni esigenza, acquistando mobili a prezzi competitivi e, al contempo, funzionali e duraturi che si tramandano ancora di generazione in generazione. Oltre alla dedizione per il lavoro ed all'attaccamento per la famiglia, Livio Costa nutriva una grande passione per il gioco delle bocce che ha praticato a lungo anche riportando, sui campi da gioco, eccellenti risultati. Quella per le bocce era una sua grande passione che lo ha portato a vincere coppe e trofei in ogni angolo del Canavese anche se per lui restava un gioco e non ha mai voluto che la componente agonistica prendesse il sopravvento su quella del semplice divertimento da condividere con gli amici «che per me sono sempre tali e non avversari» amava dire.Lo stimato e ben voluto ex mobiliere e illuminato imprenditore lascia la moglie Sandra, la figlia Roberta con Marco, gli adorati nipoti Marta e Simone, la suocera Domenica, il consuocero Federico, il figlioccio Guido, la zia Vittorina e famiglia, la cugina Mariuccia, cugini ed amici. --c.c.