Senza Titolo

In una poesia degli anni '60, intitolata "Canavese di Notte", Giulia Avetta scriveva "Questa terra canavesana è bella a non finire. Trasale ognuno che la mira e poi s'oblia a rimirarla". Con queste parole auguro a tutti noi canavesani di riscoprire la forza che, negli anni, ci ha aiutato a sperimentare, accogliere ed eccellere. Per riuscirci è necessario che anche il pubblico faccia la sua parte. Se la Regione sarà capace di assumere medici e infermieri i fondi Pnrr per ospedali e case di comunità ci consentiranno di riscrivere la nostra sanità territoriale. Altrimenti avremo solo scatole vuote. Anche per il nuovo ospedale ci auguriamo che Cirio passi presto dalle belle parole ai fatti. Analogo discorso vale per le infrastrutture stradali e di trasporto pubblico. Lombardore-Front, ponte Preti, peduncolo di Ivrea e casello di San Bernardo sono solo alcuni degli interventi necessari. Sul fronte delle ferrovie sono urgenti l'elettrificazione della Rivarolo-Pont e il nodo della Ivrea - Torino (da Carema a Chivasso) che deve entrare nel servizio ferroviario metropolitano. Poi ci concentreremo sul raddoppio dei binari. Le occasioni di confronto nel 2023 saranno davvero tante. Auguro a tutti noi che la Giunta Cirio e il nuovo governo Meloni, forti della loro sintonia politica, sappiano assumersi le proprie responsabilità garantendo l'attenzione che questo bellissimo Canavese si merita. --