Alla casetta dell'acqua 1 litro costa 2 cent in più

SCARMAGNOI rincari registrati in vari settori dell'economia e del commercio hanno ricadute anche sull'erogazione dell'acqua potabile, nei punti di distribuzione automatica dislocati sul territorio, le cosiddette "casette dell'acqua". I cittadini che si approvvigionano dell'acqua potabile nei tre distributori automatici che si trovano sul territorio comunale di Scarmagno dallo scorso ottobre si sono visti aumentare il costo unitario dai precedenti 5 a 7 centesimi al litro. La giunta comunale di Adriano Grassino, preso atto della richiesta di aumento del prezzo nelle casette acqua presentata in comune dalla società Acqualife di Strambino, ha approvato la delibera che autorizza la decisione di aumentare il prezzo unitario da parte dell'azienda che ha installato e gestisce il funzionamento dei tre erogatori automatici di acqua potabile naturale e gasata attivi dall'inizio del 2017 nel capoluogo e nelle due frazioni. Le tre "casette acqua" sono in funzione in via Pezza, nei pressi dell'edificio comunale Casa Ghe del capoluogo; in via Chiesalunga, presso il pluriuso comunale della frazione Masero; in via Torino, presso l'edificio pluriuso comunale della frazione Bessolo. La scelta di affidare alla strambinese Acqualife l'installazione delle casette dell'acqua era stata adottata dalla giunta comunale nel «rispetto delle politiche ambientali ed energetiche di risparmio delle risorse e della riduzione dei rifiuti, nonché per migliorare le condizioni di vita dei cittadini, con la realizzazione di tre impianti di erogazione dell'acqua potabile a chilometro zero, naturale e gasata, opportunamente microfiltrata trattata e refrigerata, a disposizione della cittadinanza scarmagnese». --s.r.