Visite specialistiche gratis 1.600 pazienti a Banchette

BANCHETTE D'IVREA Sono su appuntamento (al numero 0125 361134) le visite mediche specialistiche che l'associazione Salute art. 32 offre gratuitamente, dall'ottobre del 2019, alle persone in difficoltà economiche, nel poliambulatorio di via Samone, dopo un intervento di riqualificazione finanziato dal Comune, che continua a pagare le utenze di luce, gas ed acqua e le spese telefoniche. L'attività di 43 tra medici specialisti, infermieri, e assistenti sociali, si svolge in sinergia con l'Asl/To4. Inoltre due dottoresse dell'associazione, da quest'anno sono distaccate nella sede di Ivrea della Caritas diocesana per garantire prestazioni ambulatoriale di medicina generale anche ai richiedenti asilo e dallo scorso febbraio agli Ucraini. Un sostegno economico alle spese del centro medico arriva dalla Fondazione della Banca d'Alba e del Canavese e dal Comitato di collaborazione medica di Torino. «Abbiamo optato per una prenotazione telefonica - sottolinea Gaetano Cestonaro, presidente di Salute art.32 - in modo da gestire meglio la presenza dei medici, che ritagliano ore del loro tempo per mettersi al servizio nelle specializzazioni in cui operano: cardiologia, chirurgia, dermatologia, ematologia, endocrinologia, gastroenterologia, geriatria, nefrologia, oncologia, radioterapia oncologica, ginecologia, ortopedia, neurologia, medicina generale, psicologia e neuropsichiatria infantile. La nostra priorità è seguire più da vicino e prendersi cura della salute di persone che, a causa delle difficoltà economiche, tendono a trascurarsi. Fondamentale quindi la collaborazione con i consorzi socio assistenziali Inrete, Ciss 38, di Cuorgnè e Cissac di Caluso e del privato sociale, come Caritas, San Vincenzo, Centro migranti, Auser, associazioni di volontariato e cooperative sociali». Ma «abbiamo bisogno dell'aiuto di sindaci, parroci, e farmacie del territorio per scoprire casi di emergenza non ancora documentati dalla rete del sociale, e dai dati statistici, ma anche per non cascare nelle trappole dei soliti furbetti. Amministratori comunali e parroci ben conoscono le fragilità dei loro paesi. È al sindaco e al parroco che le persone in difficoltà sovente si rivolgono per avere un aiuto. Anche solo per un momento di difficoltà temporaneo dovuto a un problema sorto all'improvviso, come per l'appunto una grave malattia oppure una separazione». L'impalcatura di Salute art. 32 si regge anche sulla forza dei medici di base: sono loro a indirizzare verso il centro di Banchette le persone che hanno necessità di visite mediche di medicina generale e consulenze specialistiche, purché bisognose e impossibilitate a far fronte ai relativi oneri finanziari. Ai casi urgenti vengono anche forniti i farmaci, mentre per le situazioni meno gravi le prescrizioni di ricette ed esami dovranno poi essere fatte dai medici curanti. Secondo una prima stima a beneficiare del centro medico di Banchette potrebbero essere 1.600 tra adulti e minori in situazioni di fragilità. Anche se mettendo insieme i dati della Caritas e dell'Auser almeno 5mila sono le persone in difficoltà economiche solo nell'Eporediese. --Lydia Massia