«Ambulatorio sporco» Critiche a San Giusto
san giusto canaveseA sei anni dall'istituzione piovono critiche sul servizio di prelievi ematici che il Comune aveva attivato con la collaborazione dell'Asl/To4 nell'ambulatorio comunale che dal piano terreno del municipio, era stato trasferito nei locali dei tre medici di base a fianco del salone Gioannini. Un'utente ha segnalato sui social la mancanza di pulizia dei locali: «Il pavimento della sala d'attesa era sporco. E così anche l'ambulatorio: un fatto davvero grave in un luogo, dove i pazienti vengono visitati, che dovrebbe anche essere sanificato». La residente punta il dito contro il Comune, che a suo dire, dovrebbe tenere puliti i locali. La sindaca Giosi Boggio, invece parla di una mancata conoscenza dei fatti. E sostiene, dettagliando la situazione, che la pulizia è di competenza dei medici. «Ancora una volta -sostiene Boggio - siamo chiamati in causa in una discussione innescata senza essere bene informati. I medici, nel pieno rispetto per la loro professione, sono professionisti, e come tali ricevono un compenso per il loro lavoro. Ma proprio perché non sono dei volontari sono chiamati a mantenere lindi i luoghi in cui lavorano. A loro spese. Così prevede il contratto d'affitto che abbiamo stipulato con loro. Come Comune, una volta la settimana, puliamo uno dei locali che ci viene concesso da uno dei medici per effettuare il servizio prelievi. Quello comunale non era più idoneo. Il pavimento sporco dei corridoi segnalato dalla cittadina è avvenuto in un giorno di pioggia. Non conosco invece la situazione degli ambulatori, non essendo di nostra competenza. Nei mesi scorsi potevano contare però su personale volontario che eseguiva anche la pulizia degli ambulatori medici. Ma per gentilezza, non per obbligo. Ora queste persone non sono più disponibili. E di certo il Comune non può spendere soldi pubblici per favorire un privato».Il servizio di prelievi gratuito per la popolazione era stato istituito nel 2016, dopo una convenzione tra il Comune e l'azienda sanitaria. «A gestirlo una volta la settimana (il giovedì) le infermiere dell'Aiopp (associazione infermieristica ostetrica professionale) -ricorda la sindaca - dopo la sigla di una convenzione. Un servizio pagato dall'amministrazione e gratuito per i residenti. A pagamento sono soltanto piccole medicazioni ed iniezioni effettuate su richiesta dell'utenza che non gode di esenzioni». --lydia massia