Due bande unite per suonare più forte

val di chy Da sole faticavano a proseguire nella loro attività, costituita da prove, servizi e concerti. E anche l'epidemia di Covid ci aveva messo lo zampino. E così le bande musicali di Alice Superiore e Lugnacco hanno dato vita a un unico organico, anche se formalmente ciascuna delle due società ha conservato la propria autonomia. Sono diventate una "coppia di fatto", insomma. E così, almeno per quanto riguarda la Valchiusella, è stato sfatato un tabù. Impensabile, in passato, che due complessi bandistici unissero le loro forze per scongiurare il rischio di scomparire. Un tentativo analogo, poi naufragato, era stato fatto negli anni Ottanta dalle filarmoniche di Pecco ed Issiglio. Quello messo in atto dalle bande di Alice Superiore e Lugnacco, invece, viste le premesse, sembra destinato a durare nel tempo. Lo scorso sabato sera nel salone comunale lugnacchese i due complessi bandistici hanno festeggiato, per la prima volta insieme, la patrona Santa Cecilia. Un concerto che prevedeva brani particolarmente gradevoli e di effetto sul pubblico che ha dimostrato di apprezzare l'esibizione, quello eseguito dai musici diretti da Danilo Oberto. Osservava prima dell'inizio della serata musicale Beppe Malusà, presidente della banda di Alice Superiore: «Abbiamo ritenuto che al momento fossero più importanti le scelte musicali e di servizi, rispetto ai problemi societari. E così le nostre due formazioni hanno deciso di unire le loro energie per uno scopo importate: quello di mantenere viva sul territorio la voglia di suonare e la passione per la musica, sperando al tempo stesso di trasmettere gli stessi valori ai più giovani, invogliandoli ad avvicinarsi e a scoprire il mondo bandistico». Malusà ha poi rimarcato l'impegno e l'attenzione manifestati fin da subito dall'amministrazione comunale di Val di Chy nei confronti del progetto di unione delle due società filarmoniche. Ed è stato lo stesso sindaco di Val di Chy, Comune nato dalla fusione tra appunto Alice Superiore e Lugnacco oltre che Pecco, Michele Gedda, presente al concerto, ad assicurare la massima disponibilità dell'ente nei confronti del nuovo insieme musicale, indicandolo come esempio virtuoso di collaborazione tra due realtà culturali che operano nello stesso campo e sul medesimo territorio. Da parte sua Christian Oberto, presidente della filarmonica lugnacchese, ha ringraziato i musici per la convinzione e l'entusiasmo con i quali hanno affrontato la nuova avventura. -giacomo grosso