I piccoli uniscono le forze: 5 giorni sulle piste a 100 euro

champorcherLe piccole stazioni di sci al centro dell'attenzione della Regione Valle d'Aosta. Dal tavolo di confronto tra i dodici comprensori più piccoli è nata una proposta innovativa per la stagione invernale alle porte dedicata a turisti e residenti: uno skipass da cinque giorni non consecutivi e un'ora di lezione di sci con i maestri delle scuole valdostane interessate a 100 euro per gli adulti, gratis per i bambini fino a otto anni (con l'acquisto di uno skipass adulto) e 80 euro per i ragazzi sotto i 14 anni. Un progetto reso possibile dalla legge regionale approvata nei mesi scorsi e che, grazie ai due milioni di euro a disposizione ha consentito ai comuni di recuperare quanto perso dieci anni fa con le cessione delle piccole stazioni ai grandi comprensori. «Con questa legge, su cui siamo pronti a tornare per migliorarla, ripartiamo da dove ci eravamo lasciati - ha sottolineato in conferenza stampa venerdì, alla presentazione della novità, l'assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy -. Un modo per creare le migliori condizioni di sviluppo dei nostri territori». Le località coinvolte sono: Antagnod, Brusson, Chamois, Champorcher, Cogne, Crévacol Saint-Rhemy en Bosses, Gressoney Saint Jean, Ollomoint, Rhemes-Notre-Dame, Valgrisenche e La Magdeleine. «Questa iniziativa può trasformarsi nel turismo che piace a noi, quello sostenibile, e che trascina con sé attività di contorno come il wellness, l'enogastronomia e l'artigianato, creando un indotto», ha aggiunto l'assessore ai Beni culturali, turismo, sport e commercio, Jean-Pierre Guichardaz. Secondo Beppe Cuc, presidente dell'Associazione valdostana dei maestri di sci, «è un modo per promuovere i territori che ospitano le piccole stazioni. Non importa quante ore di lezioni gratis faremo. Non esistono solo i grandi comprensori». Davide Vuillermoz, presidente della Pila spa, descrivendo l'iniziativa, ha sottolineato che «è un progetto al suo primo anno, quindi ancora migliorabile».Per Alice Chanoux, sindaca di Champorcher, »con questa proposta potremo vedere forse una rinascita dei nostri comuni».Firmino Thérisod, primo cittadino di Rhemes-Notre-Dame, ha sottolineato «il lavoro di squadra alla base di questa iniziativa, un fil rouge che lega tutte le piccole località valdostane». È quindi encomiabile il lavoro, il progetto e le proposte fatte dalle piccole stazioni sciistiche proprio in un periodo allucinante: ferme per Covid due anni e riapertura con il caro bollette e crisi energetica.