Tornano i ladri a Caluso Svaligiate due abitazioni

calusoSono tornati i ladri nella "città del vino", dopo l'ondata dello scorso febbraio ed alcuni furti avvenuti in corso Torino a luglio, con le case che cominciavano a svuotarsi per le ferie. Il modus operandi dei malviventi, in azione tra sabato e domenica scorsi, è il medesimo. Nel mirino sono finite una dozzina di abitazioni lungo un percorso in linea retta, che sembra tracciato su una mappa: a partire da via Cesare Battisti, per proseguire fino a via Vische, passando per via Vittorio Veneto. Due i colpi andati a segno, mentre gli altri sono stati sventati dall'arrivo dei proprietari, oppure dalle grida dei vicini che hanno sentito suonare il sistema di allarme ed avvisato i carabinieri. Le ore scelte sono sempre tra le 18 e le 20, quando i proprietari sono al lavoro e scende l'oscurità. La banda, che potrebbe essere la stessa dello scorso febbraio, agisce in fretta: dopo aver forzato porte o finestre, entra nelle case e porta via tutti gli oggetti preziosi ed il denaro che trova. Se scatta un allarme fugge per non correre rischi. Informata degli episodi la sindaca Maria Rosa Cena nella mattinata di mercoledì scorso ha diffuso un avviso sulla pagina istituzionale del Comune invitando i cittadini a prestare la massima attenzione. Intanto i carabinieri e la polizia locale hanno intensificato i controlli dopo gli ultimi colpi tentanti e andati a segno.Anche nel febbraio scorso le case , visitate dai ladri erano state una decina: furti in appartamenti situati in eleganti condomini nel centro del paese. Le zone colpite allora erano state quelle del centro storico: via Diaz, via Falchetti, e San Pietro, distanti tra loro pochi metri e poi via Primino Frassato. Nel mirino della banda era finito anche l'appartamento della sindaca. In questo caso il sistema d'allarme aveva fatto fuggire i malviventi. I colpi invece erano andati a segno in tre appartamenti situati in due palazzine di via Diaz ed in una villetta poco distante in via San Pietro. Qui avevano aperto e poi svuotato una cassaforte utilizzando un flessibile. In tutti i casi i proprietari non erano ancora rientrati dal lavoro. Secondo alcune testimonianze sembrava che ad agire, fossero stati tre uomini. Uno di questi aveva uno zainetto a spalle. Con ogni probabilità si tratta di una batteria che arriva da lontano, organizzata in gruppetti, che potrebbe essere ritornata. Non dovrebbero essere armati. I furti nelle case sono un fenomeno tipico della microcriminalità, ma era dal 2014 che nel Calusiese non si assisteva ad un numero così elevato di colpi. Allora un gruppo di cittadini, residenti nelle frazioni, aveva anche organizzato un servizio di pattugliamento serale e notturno. Che era stato riattivato nel 2019. Non volevano essere confusi con le ronde, ma disponevano di un' auto e di ricetrasmettenti. Tra loro c'era anche l'assessore alle opere pubbliche, Dario Actis Foglizzo. --Lydia Massia