Ancora allarme truffe, occhio ai venditori di surgelati

CASCINETTE D'IVREA Le trame architettate dai truffatori per raggirare gli anziani si fanno sempre più fitte. L'ultima trovata è quella di spacciarsi per venditori della Bofrost, la ditta che vende prodotti alimentari surgelati a domicilio. Il debutto a Cascinette d'Ivrea, nei giorni scorsi, per fortuna subito scoperto dal sindaco Davide Guarino, che ha avvisato forze dell'ordine e cittadini. «La segnalazione di un pensionato - racconta Guarino - ci ha permesso di scoprire la presenza di due uomini che fingevano di essere addetti della Bofrost alla ricerca di nuovi clienti in occasione dei 50 anni di attività. Una telefonata alla direzione dell'azienda è bastata per avere una smentita. Le truffe sarebbero così state sventate. La certezza tuttavia non l'abbiamo, poiché gli anziani tendenzialmente sono restii a raccontare di essere stati vittime di raggiri». Che sono diventati una vera e propria emergenza da combattere con una continua opera di sensibilizzazione. «A questo scopo, con i carabinieri della stazione di Ivrea, ho organizzato un incontro in programma per mercoledì 16 alle 14.30 al centro anziani Crotta, sempre molto frequentato nel pomeriggio». E con un'ondata di truffe Cascinette aveva fatto i conti lo scorso agosto. Il triangolo Burolo, Cascinette d'Ivrea e Chiaverano, tre paesi geograficamente vicini, lungo l'asse della Serra, e caratterizzati da una popolazione di anziani, in quel periodo era entrato nel mirino di truffatori senza scrupoli. Anche la scelta dei periodi non era e non è casuale: il mese d'agosto, quando molti pensionati non possono contare sul sostegno dei figli, in vacanza. E poi le festività dei Santi, quando gli anziani escono per far visita ai loro parenti defunti al cimitero, per finire con il Natale. «A Cascinette - ricorda il sindaco - erano riusciti a mettere a segno delle truffe chiamando al telefono i pensionati e dicendo loro che i figli erano stati vittime di un incidente e avevano necessità di pagare il ticket in ospedale. In un caso si erano portati via anche il bancomat, prelevando il denaro dell'anziano vittima del raggiro». Sempre in voga la favola dell'acquedotto comunale: «L'acqua è radioattiva», oppure, «Dobbiamo controllare le tubature altrimenti anche le vostre banconote e i gioielli si rovineranno». Tutto falso, solo un modo per farsi aprire. Ma una volta entrati in casa il colpo è sicuro. Ecco che la prima regola da seguire è quella di non far entrare nelle abitazioni persone che non si conoscono. Durante l'incontro di mercoledì prossimo i carabinieri distribuiranno un volantino con i consigli utili per difendersi dalle truffe. Va detto che alcuni raggiri colpiscono anche i giovani: tra questi la truffa dello specchietto che di solito avviene nei pressi di centri commerciali. --lydia massia