Metodo porta a porta e selezione I piccoli paesi sono più virtuosi

Viola Configliacco/ CastellamonteLa gestione della raccolta differenziata in Alto Canavese è virtuosa nella qualità del materiale raccolto grazie al sistema porta a porta, a una stringente selezione e alla voglia di aiutare il pianeta dei cittadini, anche se le città del territorio non contribuiscono quanto i piccoli Comuni. Serve ancora lavorare molto per raggiungere l'obiettivo del 65% di rifiuti differenziati. A certificarlo è Teknoservice, l'azienda con sede a Castellamonte che si occupa della raccolta. «Sono 47 i Comuni serviti da Teknoservice e la media di rifiuti urbani differenziati nel mese di luglio è stata del 52,32% e del 52,65% ad agosto, i dati più aggiornati al momento in nostro possesso - ha commentato il responsabile Giorgio Garbarini. - I più virtuosi sono i Comuni di medie e piccole dimensioni: ad agosto Forno ha raggiunto il 75,92%, Bosconero il 75,04%, Levone il 65,07% e Brosso il 64,41%. Altri , invece, ad agosto sono ben al di sotto, come Castelnuovo Nigra al 30,91%, Locana al 35,51% e Ronco al 28, 15%. L'obiettivo da raggiungere a breve termine è quello del 65%: le valli si attestano già intorno al 58-60%, mentre città come Rivarolo, Castellamonte e Cuorgnè si fermano a circa il 50%, nonostante Teknoservice agisca con una raccolta molto selettiva e porta a porta». È proprio grazie alla combinazione di questi due fattori che la raccolta differenziata operata da Teknoservice riceve sempre il contributo Corepla, che si basa su una media quadrimestrale, fermandosi ben al di sotto della soglia del 22% di purezza dei rifiuti. «Il materiale raccolto viene attentamente selezionato: vengono effettuate 2 campionature al mese e abbiamo la possibilità di chiedere la contro-analisi se i dati non corrispondono - continua Garbarini. - L'obiettivo è quello di fare ancora meglio, alla luce di due problemi: il primo riguarda la precedente tipologia di raccolta ereditata da Asa, dove un'errata distribuzione dei cassonetti nelle grandi città ha incontrato la resistenza della gente, mentre la raccolta porta a porta spinta, che viene sempre più implementata, ha confermato che funziona meglio. Ci sono degli aggiustamenti da fare, ma il territorio è suddiviso in 90 zone e ogni operatore si occupa di una zona, con turni alternati al mattino o al pomeriggio e sulla base della tipologia di rifiuti. Abbiamo in programma, con una campagna di informazione ad hoc, anche una ridistribuzione dei cassonetti e l'introduzione di un braccialetto che calcola la quantità di rifiuti raccolti da ogni singolo operatore, tutelando maggiormente i singoli utenti. Il secondo problema riguarda la gestione dei rifiuti abbandonati nei pressi dei cassonetti e la formazione degli operatori, che devono raccogliere tutto ciò che si trova fuori da un cassonetto quando si effettua la raccolta dell'indifferenziato». Tra i servizi di Teknoservice, che ha la raccolta più selettiva al prezzo più conveniente di tutto il Piemonte, c'è anche quello della raccolta dei rifiuti ingombranti: «Si compra e si butta via tanto e il servizio sarà implementato, perché differenziare il più possibile è l'obiettivo. Per questo, oltre all'uso dello scarrabile in date fisse nei vari Comuni, abbiamo intenzione di sviluppare isole ecologiche fisse, come quella di Bosconero, tramite comodati d'uso con i Comuni, passando dalle 3 attuali a più di 10», conclude il responsabile. --