Salassa saluta Vincy Vercellino Una vita in musica con la banda

SALASSASalassa in lutto, in particolar modo nella grande famiglia allargata della Società filarmonica salassese della quale era una delle colonne, per l'improvvisa scomparsa di Vincenzo Vercellino. Vincy, come era chiamato e conosciuto da tutti, è stato stroncato ad appena sessant'anni lo scorso 21 ottobre da un infarto che non gli ha, purtroppo, lasciato scampo e che lo ha colto sul posto di lavoro, ad Ozegna, dove era impiegato alla Cabit srl, impresa di costruzioni operante nel settore degli asfalti che fa riferimento al Gruppo Mattioda. I funerali di Vincenzo Vercellino si sono svolti nel pomeriggio di venerdì 28, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista di Salassa, con partenza dall'abitazione di via Vietta. «In punta di piedi te ne sei andato lasciando un grande vuoto in tutti coloro che ti hanno voluto bene», hanno scritto i familiari sul manifesto funebre. La famiglia Vercellino è stimata e molto conosciuta in paese soprattutto per il lungo impegno tra le fila della Filarmonica che dura ormai da generazioni.Il sodalizio, guidato dalla presidente Marianna Bianchetta, ha voluto esprimere la propria vicinanza ai parenti di Vincy facendo affiggere un apposito manifesto ed ha partecipato alle esequie sfilando in corteo senza suonare, come richiesto dagli stessi familiari dell'apprezzato musico che nell'organico della Banda musicale salassese suonava il contrabbasso. Persona semplice, buona, umile, sempre dietro le quinte, Vercellino aveva sposato ad inizio luglio l'amatissima moglie Tiziana nel santuario di Prascondù. La passione per la musica l'aveva ereditata dal papà, Gino, che suonava anch'egli il basso e per un certo periodo padre e figlio si sono esibiti insieme nella Filarmonica. L'amore per il linguaggio universale e senza confini delle sette note impresse sul pentagramma, Vincy lo condivideva anche con il fratello Maurizio, prematuramente scomparso all'età di 49 anni nel settembre 2017, che suonava il flicorno baritono e che, oltre al lungo impegno come animatore dell'oratorio, aveva anche ricoperto il ruolo di amministratore comunale dal 1995 al 2004 in cui sindaco del paese era Guido Bolatto. «Tra quattro anni Vincenzo Vercellino avrebbe conseguito la medaglia d'oro per i cinquant'anni di militanza tra le fila della Società filarmonica, nel cui organico era entrato da ragazzino, appena quattordicenne» ricorda il vicesindaco di Salassa, Domenico Bianchetta. Vercellino lascia la mamma Ester, la moglie Tiziana, il figlioccio Tommaso con la mamma Teresa, la figlioccia Elena, la madrina Piera. Dopo la funzione religiosa, il feretro è proseguito per la tumulazione nel cimitero del paese. --chiara cortese