Ozegna, indulgenza plenaria con la messa al Santuario

OZEGNAUn "regalo" speciale di Papa Francesco per i fedeli e i devoti di Ozegna e di tutto il Canavese che nell'anno che precede il quarto centenario dell'apparizione della Madonna, avvenuta il 21 giugno 1623 ad un sordomuto ozegnese, Giovanni Guglielmo Petro, parteciperanno alle funzioni religiose officiate nel santuario della Madonna del bosco, edificato proprio sul luogo in cui avvenne il prodigioso evento. Si tratta della concessione dell'indulgenza plenaria, ovvero la remissione completa dei peccati che si può ottenere secondo le norme prestabilite dalla Chiesa, ossia la confessione, la messa, la comunione e le preghiere secondo le intenzioni del Santo Padre. La proposta«L'anno prossimo ricorrerà il quarto centenario dell'apparizione della Beata Vergine Maria e con il vescovo di Ivrea, monsignor Edoardo Aldo Cerrato, abbiamo pensato di chiedere l'indulgenza plenaria e il Papa l'ha concessa- confida il pievano di Ozegna, don Luca Meinardi -. Pertanto, dal 1° ottobre 2022 al 21 giugno 2023, partecipando a tutte le celebrazioni che si tengono nel santuario della Madonna del bosco, tra le quali vi è l'appuntamento fisso di ogni primo sabato del mese alle 9, si potrà ottenere l'indulgenza. Una prassi che se per Ozegna ha dello straordinario è normale per la Chiesa in occasione di ricorrenze particolari tra le quali rientrano, appunto, i 400 anni dell'apparizione della Madonna. L'indulgenza sarà concessa anche ad anziani e ammalati che, pur non potendo partecipare fisicamente alle celebrazioni in santuario, si uniranno in preghiera. Il santuario della Madonna del bosco rappresenta un importante punto di riferimento spirituale interparrocchiale per le comunità a me affidate, oltre ad Ozegna, Agliè, Cuceglio e San Giorgio Canavese, ma anche per la vicina vicaria rivarolese».Il miracoloEra il 21 giugno 1623 quando un giovane del paese, Giovanni Guglielmo Petro, riacquistò l'uso della parola in seguito a una visione. Petro si trovava con lo zio, di nome Besso, in un prato che fiancheggia il torrente Orco. Ad un tratto Giovanni sentì una voce che lo chiamava per nome. Si voltò e vide una splendida signora che gli parlò maternamente. Egli riacquistò la parola e la Vergine gli ordinò di farsi insegnare dallo zio l'ufficio della Madonna e di non mancare di adempiere il voto fatto di andare in pellegrinaggio al santuario mariano di Oropa. Quindi, la signora scomparve e Giovanni rimase nuovamente muto. Lo zio Besso fu il primo testimone dell'accaduto. Zio e nipote si recarono in pellegrinaggio ad Oropa dove pregarono la Madonna, parlarono con il rettore del santuario e ritornarono ad Ozegna dove Giovanni riacquistò definitivamente la parola. Nell'assemblea della popolazione del paese, convocata il 2 luglio festa della visitazione della Beata Vergine a Santa Elisabetta, sorse subito la decisione di costruire una chiesa in onore della Madonna per ricordare l'evento miracoloso avvenuto a Ozegna. --chiara cortese