Mancano medici in Valle Pazienti anziani esasperati

PONT-SAINT-MARTINUtenti esasperati e disagi senza fine soprattutto per i più anziani. La carenza di medici di assistenza primaria si fa sentire e la situazione sta, anche secondo le forze sindacali, diventando insostenibile. Durissima a riguardo, la nota diramata dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil-Uilp. Che scrivono: «La Giunta regionale, il suo assessore alla sanità, l'Usl, agiscano nell'interesse dei cittadini e riportino la sanità valdostana a condizioni almeno accettabili. Non assisteremo inerti al tracollo della sanità valdostana e, se non ci saranno adeguate risposte, siamo pronti alla mobilitazione per ottenere quelli che riteniamo diritti basilari per un cittadino». Lo scrivono in una nota i sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil-Uilp aggiungendo: «Con la carenza dei medici di famiglia gli abitanti della nostra regione, soprattutto gli anziani che abitano nei Comuni e nelle frazioni più piccole e lontane da Aosta, sono sempre più in difficoltà. La situazione si fa ancora più preoccupante per le persone che soffrono di malattie croniche, ormai presenti in un terzo della cittadinanza. Cittadini fragili che avrebbero bisogno di un continuo rapporto con il proprio medico di base. Questa situazione sarà destinata ad aggravarsi nei prossimi anni, a causa del costante incremento della popolazione anziana». Secondo i sindacati «è necessario intervenire urgentemente sull'attuale organizzazione della sanità valdostana ancora troppo ospedale-centrica: realizzare e rendere rapidamente operative le strutture e i presidi territoriali previsti dal Pnrr è una priorità assoluta». In dettaglio le organizzazioni sindacali chiedono al Governo regionale di agire immediatamente per la riduzione delle liste d'attesa, «problema - secondo le forze sociali - ormai endemico della sanità regionale»; incrementare le risorse strumentali e professionali al Pronto soccorso; accelerare le aggregazioni dei medici di famiglia, concedendo contributi nei primi anni di attività. Intanto, per fare fronte alla grave carenza di medici in Bassa Valle, in particolare a Pont Saint Martin, arrivano prime risposte. Da oggi, lunedì 12 settembre, un nuovo medico di assistenza primaria prenderà servizio nel Distretto numero 4 della Valle d'Aosta, a Gaby, Gressoney-Saint-Jean e Pont . Lo comunica l'Usl precisando che il medico riceverà a Gaby (nel consultorio familiare) il venerdì dalle ore 9 alle 11, a Gressoney Saint Jean (allo Sport Haus) il mercoledì dalle 10 alle 12, a Pont Saint Martin (al Palais des Services in via Chanoux) il lunedì dalle 10 alle 12 e il martedì/giovedì dalle 18 alle 20. Inoltre, l'azienda sanitaria ricorda che per il mese di settembre sono attivi gli ambulatori ad accesso diretto di Donnas, di Gressoney e della Val d'Ayas «per dare supporto alla medicina di assistenza primaria e di garantire la continuità assistenziale ai residenti nelle località in cui si sono verificati trasferimenti e dimissioni da parte dei medici di famiglia; gli ambulatori ad accesso diretto sono operativi nei giorni feriali e non è prevista l'attività a domicilio». --Amelio Ambrosi