Burolo, revocato stop idrico notturno

BUROLOA Burolo l'acqua è tornata a scorrere dai rubinetti anche di notte. Dopo Ferragosto infatti il Comune ha revocato il provvedimento di stop idrico disposto per la fascia oraria 23-6 che si era reso necessario a causa dell'abbassamento drastico di una delle vasche dell'acquedotto comunale che servono buona parte del paese. Il sindaco Franco Cominetto ha fatto il punto della situazione: «Abbiamo deciso di consentire il rientro alla normalità in quanto si è ricreato il polmone di accumulo d'acqua nella vasca da circa quattrocentomila litri che alimenta il paese, quella che era andata in grande sofferenza, e così è stato possibile ripristinare il servizio notturno». Nonostante ciò, teniamo gli occhi aperti, ha tenuto a sottolineare: «Guai a cantare vittoria, la pioggia di questi giorni infatti non ha alimentato le sorgenti. In tal senso sarebbero molto più utili dieci giorni consecutivi di pioggerellina, per intenderci. In ogni caso va meglio anche per chi soffriva a non poter bagnare l'orto e il giardino, visto che con la rugiada mattutina si mantiene umido». Emergenza idrica che a Burolo esiste da metà luglio, periodo in cui poi anche scattate le sanzioni dei carabinieri forestali nei confronti di chi innaffiava nonostante un'ordinanza consentisse e consente i soli usi alimentari e igienico-sanitari: «Il Comune di Burolo ha tre vasche: la prima che alimenta il paese, la più grande, quella che ha creato i problemi più importanti, poi altre due invece più piccole, la prima di circa centocinquantamila litri e la seconda di circa centomila litri che servono invece la zona industriale e quella di campagna del paese (la parte bassa, quella lungo la statale). Ad eccezione di una serata, in cui una è stata chiusa, con queste due ultime vasche non abbiamo mai avuto criticità, per fortuna: i consumi sono sempre stati costanti e non siamo mai andati in secca. Riguardo invece alle sanzioni, non abbiamo ancora al momento il consuntivo, ma so i carabinieri della forestale continuano ad effettuare controlli anti spreco». Non soltanto Burolo, ma tutto il Canavese auspica dunque che l'emergenza idrica già nelle prossime settimane, con l'avvicinarsi della stagione autunnale e di conseguenza delle piogge, possa essere solo più un lontano ricordo. A trarne i maggiori benefici il territorio, dallo sviluppo delle colture ai servizi idrici offerti dalle varie amministrazioni alla popolazione, senza più dover attivare limitazioni dell'uso dell'acqua. --Loris Ponsetto