L'ex calciatore vittima di un agguato a Pescara fu attaccante dell'Ivrea
IVREAHa militato anche nell'Ivrea calcio Luca Cavallito, l'uomo di 48 anni rimasto gravemente ferito, lunedì scorso, in un agguato nel centro di Pescara. Cavallito era nel dehors di un bar insieme a un amico, Walter Albi, 66 anni, quando un killer ha aperto il fuoco. Albi è morto sul colpo, mentre Cavallito è stato raggiunto da quattro colpi di pistola. Le sue condizioni sono gravi.Correva la stagione 1992/1993, gli arancioni di mister Beppe Brucato militavano nel campionato di Eccellenza e tra le fila orange figurava anche Cavallito, di ruolo attaccante, proveniente dalla società torinese della Sisport. L'avventura in terra eporediese di Cavallito però non dura molto. Il giovane centravanti nato a Viareggio gioca infatti appena una stagione, in cui colleziona tredici presenze, condite da un solo gol. Rete che arriva soltanto alla dodicesima giornata di ritorno, domenica 2 maggio 1993 contro la formazione torinese del Piobesi: dopo un primo tempo terminato a reti bianche, in apertura di ripresa passano in vantaggio i padroni di casa, poi al 38' Cavallito riporta la situazione in parità. Anche il padre di Luca, Dario Cavallito, aveva militato per due stagioni con la maglia arancione: la prima nel 1976/1977 e la seconda nel 1977/1978. -- L.P.