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il casoGiusy Andreoli Nicola Cesaro / padovaAlle 17 una fitta nube di fumo si è alzata dalla villetta di via De Gasperi e un pesante odore è calato su tutto il quartiere. L'abitazione è quella dell'ex campione di automobilismo e handbike, Alex Zanardi, che dal giugno 2020 è alle prese con una importante quanto difficoltosa riabilitazione, dopo l'incidente avvenuto nel Senese, nel quale aveva rischiato seriamente la vita. Ieri a quell'ora nella villetta di Noventa Padovana c'erano Zanardi, 55 anni, con la moglie e il figlio. È stata la tremenda puzza di bruciato a mettere in allerta i residenti. Fumo e aria irrespirabili arrivavano dall'impianto fotovoltaico collocato sulla copertura dell'abitazione. Stando a una prima ricostruzione, le superfici dei pannelli fotovoltaici avrebbero convogliato i raggi solari sulla guaina che fa da isolante alla copertura. L'importante calore ha portato alla combustione del materiale e di conseguenza alle fiamme, che hanno interessato gran parte dell'impianto fotovoltaico. Moglie e figlio dell'ex pilota hanno subito aiutato il congiunto a raggiungere un luogo sicuro: Zanardi è stato accompagnato nella palestrina esterna alla villetta, dove lo stesso da tempo è impegnato nella riabilitazione. Nessuno dei residenti ha mai visto a rischio la propria incolumità, visto che il rogo ha interessato esclusivamente il tetto della villetta e le fiamme sono rimaste confinate a quell'area. Fondamentale è stato in ogni caso l'intervento immediato dei vigili del fuoco, contattati dai residenti e arrivati da Padova con due autopompe, un'autobotte e un'autoscala. Sul posto sono giunti anche i carabinieri di Noventa Padovana. Zanardi e la famiglia hanno atteso lo spegnimento dell'incendio e la messa in sicurezza della copertura dal giardino dell'abitazione e dalla palestra.Nel frattempo, la moglie del 55enne ha preso contatti con il reparto di riabilitazione dell'ospedale San Bortolo a Vicenza, dove l'atleta ha trascorso diversi mesi dopo l'incidente. È stato dunque concordato il trasferimento in questa struttura: una scelta presa più che altro per motivi precauzionali. In questo momento, infatti, Zanardi non necessita di un utilizzo continuo di macchinari elettromedicali, ma l'esigenza di attingere costantemente a importanti dosi di ossigeno è chiaramente in contrasto con il rischio di blackout elettrico dell'abitazione, a causa dell'incendio di ieri. C'è poi tutto l'aspetto puramente logistico: la villetta, ieri sera, è stata dichiarata agibile, ma l'odore del materiale bruciato ha reso invivibili alcuni ambienti. E, d'altra parte, lo stesso atleta ha bisogno di attrezzature, macchinari e spazi funzionali agli spostamenti che evidentemente sono disponibili nel reparto che ora lo ospiterà per qualche giorno. In questo reparto, come anticipato, Zanardi era arrivato alla fine di aprile del 2021. Dopo l'incidente del 19 giugno 2020 - un urto contro un camion che lo aveva ridotto in coma fino al gennaio successivo - il 55enne, che per anni è stato un simbolo nello sport per portatori di handicap (riuscendo a vincere nella specialità paraciclismo quattro medaglie d'oro ai Giochi di Londra nel 2012 e Rio nel 2016), aveva intrapreso un lungo percorso riabilitativo. A Natale, l'ex pilota di Formula 1 era finalmente tornato a casa. Ora la nuova spiacevole disavventura, che, fortunatamente, si tradurrà "solamente" in qualche danno alla propria abitazione e in alcuni giorni di disagio fuori casa. --© RIPRODUZIONE RISERVATA