A Parigi tramonta un mito creato da 2 fratelli canavesani
valprato soanaHa chiuso i battenti a Parigi, sugli Champs-Elysées, il celebre Lido, storico cabaret lanciato nel 1946 dai fratelli Joseph e Louis Clerico, figli di emigrati dalla Valle Soana negli anni Venti del secolo scorso. Figli di vetrai, hanno fatto fortuna negli anni dell'occupazione tedesca della Francia, quando mancavano operai per ricostruire vetrate e finestre dopo i bombardamenti. Una storia tutta canavesana di ingegno, laboriosità ed intuizione che, senza esagerare, si può definir leggenda.Da sempre aperto tutti i giorni dell'anno, ultimamente la direzione del locale aveva ridotto drasticamente gli spettacoli, tanto che le presenze di pubblico si erano andate man mano affievolendo, costringendo la gestione, gravata di un canone d'affitto annuo di 5 milioni di euro, a licenziare 157 dei 184 dipendenti. Tramonta così uno dei simboli della Parigi d'un tempo. Di quando i fratelli Clerico, volendo creare un locale per la clientela chic, lo differenziarono da altri, frequentati da gente del popolo. E così ingaggiarono ballerine di fama internazionale, capeggiate da Margaret Kelly, "Miss Bluebell", da cui le "Bluebell girls", procaci ragazze che costituivano il corpo di ballo del locale. Tra gli occasionali ed illustri ospiti di quello che era il tempio della mondanità parigina, Elvis Presley, Alain Delon, Liz Taylor, Frank Sinatra e perfino Winston Churcill. Legatissima alla loro terra d'origine, alla fine degli anni '60, la famiglia Clerico fece costruire a Campiglia Soana l'Hotel Gran Paradis, che ad ogni capodanno ospitava, in arrivo direttamente da Parigi, le ballerine del can-can. E gli avventori, turisti o valligiani che fossero si lustravano gli occhi, al cospetto di cotanto ben di Dio. Racconta Gianni Ceretto, il grande fisarmonicista di Cuorgnè: «All'Hotel Gran Paradis quando c'era lo spettacolo delle Bluebell si radunava il meglio della borghesia canavesana e non si contavano i tappi delle bottiglie di pregiato Champagne che saltavano. A dire il vero - aggiunge Ceretto - i Clerico andavano pazzi per Mario Piovano, fisarmonicista scomparso anni fa. Sarà forse perché il buon Mario accompagnandosi con la fisa, non mancava mai di intonare canzoni proprio dedicate alla Valle Soana, strappando qualche lacrimuccia ai facoltosi padroni di casa, appunto sempre affettivamente legati alleloro radici valsoanine». Joseph Clerico, era inoltre stato il padrino di battesimo di Mirelle Mathieu, star della canzone francese e indimenticata interprete dell'immortale "La vie en rose". Joseph, Clerico creò inoltre il "Moulin Rouge", sul cui palcoscenico si esibirono le più belle donne dello spettacolo, applaudite dal jet set internazionale. Ed è tuttora un discendente dei Clerico, Jean-Jacques, l'amministratore delegato del locale, mentre Jean-Victor, manco dirlo, un Clerico, ne è il direttore generale. Una storia incredibile, ed irripetibile, quella dei due "vedriat" valsoanini, che evidentemente avevano un senso degli affari innato. Gente alla mano, tuttavia, che quando tornava a Campiglia non disdegnava di sedersi al bar per un caffè con i più umili della borgata. --giacomo grosso© RIPRODUZIONE RISERVATA