Leclerc sbaglia, Verstappen no Ferrari più lontana dal titolo

le castellet (francia)La gioia di Max Verstappen, re del Gran Premio di Francia, e la grande amarezza di Charles Leclerc per una uscita di pista fatale. Ecco le due facce della gara al Paul Ricard di Le Castellet dove la festa alla fine è tutta per la Red Bull guidata dall'olandese volante che allunga nel Mondiale sul pilota monegasco costretto a chiudere la sua corsa al giro 18 mentre era in testa con ottime chance di vittoria. A salvare solo in parte le sorti della Ferrari arriva la grande di rimonta con giro più veloce annesso di Carlos Sainz che, partito dal fondo e nonostante una penalità di 5 secondi per una manovra pericolosa, si prende un ottimo quinto posto colorato da una serie infinita di fantastici sorpassi a suggellare la continua crescita dello spagnolo a Maranello. Torna a brillare la stella della Mercedes che sale sul podio prima con Lewis Hamilton e poi con George Russell che a tre giri dalla bandiera a scacchi è bravissimo a sorprendere uno appannato Sergio Perez tradito dallo stop alla virtual safety car per un problema tecnico all'Alfa Romeo di Zhou.Grazie al trionfo in Francia, Verstappen si porta così a più 63 punti su Leclerc, oltre due Gp di differenza con la metà del campionato 2022 già alle spalle. Un colpo durissimo per il monegasco della Ferrari che ha ammesso di aver sbagliato facendo un emozionante mea culpa: «Problema di affidabilità? No, non c'entra niente. C'è stato un problema quando avevo già toccato il muro e la retromarcia non funzionava, quindi non potevo togliermi dal muro e andare indietro. Quello onestamente è un dettaglio e per quanto mi riguarda non vorrei neanche spostare l'attenzione su quello. Io non posso fare - afferma uno sconsolato Leclerc - questi errori. Da inizio anno sono a un livello molto alto, forse uno dei più alti della mia carriera, però se faccio questi errori non serve a niente essere ad alto livello. È una cosa inaccettabile. Se a fine anno perdiamo il campionato di 32 punti, quelli che ho perso tra Imola e Le Castellet, saprò da dove arriva questo svantaggio. Vuol dire che arriva da me. Vediamo a fine anno, faremo i conti. Ma - conclude il pilota della Ferrari - non posso fare queste cose. L'urlo nel team radio? Non ero consapevole di avere la radio accesa. Avrei preferito tenerlo per me, però è la vita». Prossimo Gp domenica a Budapest. Chi si ferma è perduto. --