Caluso dice addio a Vanna Vannucci Fu presidente dell'Aido
calusoErano in tanti nella mattinata di sabato scorso, nella chiesa parrocchiale di Caluso, a dire addio a Vanna Vannucci, vedova del dottor Bergandi, che si è spenta serenamente, giovedì 14 luglio, così come era vissuta, all'età di 84 anni nella casa di riposo di Mazzè, dove era ospite da qualche anno. A malincuore aveva dovuto lasciare l'elegante villa in via Vittorio Veneto a Caluso, in cui era vissuta con il marito, medico condotto. Con lei era rimasto a vivere il figlio Gianluigi, che ha proseguito sulle orme paterne specializzandosi in cardiologia e ora lavora come cardiologo in ospedale a Ivrea. Vanna Vannucci era una donna di grande bellezza ed eleganza, generosa, dal piglio ironico, che si è sempre spesa per aiutare gli altri: era stata a lungo presidente della sezione dell'Aido di Caluso che aveva rinvigorito attraverso molteplici iniziative sul tema della donazione degli organi in collaborazione con il gruppo Avis e con le scuole del Calusiese, ed in particolare con il liceo Piero Martinetti. Collaborava con le amministrazioni comunali che si sono succedute e con altre associazioni della "Città del vino" ed era una della madame del consiglio grande della Credenza vinicola. Non mancava mai di partecipare agli eventi più importanti nel campo della cultura e del sociale, convinta sostenitrice delle tradizioni locali. Da otto anni conduceva una vita appartata a causa di uno stato di indebolimento fisico in seguito ad un'ischemia, da cui però si era ripresa. Aveva dovuto lasciare anche la presidenza dell'Aido che con lei aveva visto crescere il numero degli iscritti. Ora invece il sodalizio che l'aveva vista protagonista si è sciolto definitivamente. Dopo i funerali la salma di Vanna Vannucci è stata tumulata nella tomba di famiglia del cimitero di Mazzè, accanto al marito. Oltre a Gianluigi lascia la figlia Maria Teresa, gli adorati nipoti Edoardo, Lucia e Giancarlo e la nuora Laura volontaria del gruppo di protezione civile di Caluso. --l. m.