Tanti specialisti a confronto su cuore e cervello
IVREAIctus, è sempre colpa del cuore? È il titolo del convegno organizzato da Walter Grosso Marra, direttore della Cardiologia Ivrea, e Claudio Geda, direttore della Neurologia Ivrea-Chivasso. L'evento è stato ospitato al Bioindustry park del Canavese di Colleretto Giacosa. Sono intervenuti anche il direttore generale dell'Asl/To4 Stefano Scarpetta e il presidente della commissione regionale sanità Alessandro Stecco. Al convegno: medici specialisti in cardiologia, neurologia, medicina interna, geriatria, medicina d'urgenza, endocrinologia, radiologia e medici di medicina generale e anche infermieri. Lo studio delle interazioni cuore cervello sono un ambito clinico che si sta sempre più sviluppando per le importanti interazioni, per la necessità di confronto fra specialisti con diversi indirizzi e per le possibilità tecnologiche in campo diagnostico e operativo. Le malattie che interessano l'apparato neurocardiovascolare occupano il primo posto nel mondo per ciò che riguarda morbilità e mortalità. Oltre il 30% della popolazione oggi perde la vita a causa di malattie legate all'apparato neurocardiocircolatorio e si assiste a un incremento di persone con disabilità vascolari che necessitano di assistenza e cure prolungate con grave impatto sociale. Sono stati analizzati fattori di rischio, le più avanzate soluzioni di indagine diagnostica, terapie farmacologiche e interventistiche. Grande attenzione è stata rivolta alla diagnostica differenziale dedicata ai meccanismi di interazione cuore-cervello, soprattutto nei quadri clinici per cui dall'individuazione tempestiva e puntuale di condizioni di rischio o di disfunzioni dipenda anche la possibilità di rapidi interventi terapeutici efficaci. Sono stati previsti, inoltre, focus sulle condizioni fisiopatologiche più a rischio che possono comportare gravi danni cardiaci o neurologici. --