Mattarella in missione in Mozambico «Cooperiamo su energia, pace e clima»

il casoUgo magriC'è modo e modo di procurarsi in Africa metano e materie prime. Certe grandi potenze (come Cina e Russia ma pure la Turchia) puntano sulla spartizione del continente per meglio spogliarlo delle sue ricchezze: un ritorno al vecchio colonialismo reinterpretato in chiave appena più evoluta. L'alternativa allo sfruttamento esiste, ed è il seme dell'amicizia che Sergio Mattarella è andato a piantare in Mozambico: non un semplice mordi-e-fuggi finalizzato a sostituire il gas russo, ma un legame fondato su rapporti economici e culturali più duraturi. Gli affari maturano meglio in un clima di dignità e rispetto reciproco, l'Italia l'ha capito prima di altri. La visita del presidente a Maputo disegna la cornice entro cui far crescere questa amicizia. È stato siglato un vasto Piano pluriennale per la cooperazione allo sviluppo destinato a fare da modello anche rispetto ad altri Paesi dell'area.Poi, si capisce, la politica energetica ha avuto la sua parte nei colloqui con Felipe Nyusi, padrone di casa. L'anno prossimo inizierà l'esportazione di gas naturale liquefatto dall'impianto di Coral Sul, gestito dall'Eni, e la nostra azienda petrolifera avrà grandi opportunità di espansione. Porte aperte alle aziende italiche, con Sapiem e Nuovo Pignone in prima fila. Ma il senso della missione in Mozambico (programmata due anni fa e poi rinviata causa Covid) sta nel dare prova di «ciò che insieme possono costruire Africa ed Europa il cui avvenire», sottolinea Mattarella, «è necessariamente comune». In un mondo sempre più interconnesso, si prospera o si regredisce insieme. Ecco perché sono destinati a fallire i tentativi volti a creare laggiù, come durante il passato coloniale, «zone di influenza delle grandi potenze», riserve di caccia esclusive, finalizzate allo sfruttamento delle risorse naturali: una pretesa che il presidente della Repubblica considera «fuori della realtà». Giù le mani dall'Africa, si sarebbe detto un tempo.Oggi visita al Centro Dream della Comunità di Sant'Egidio, nel sobborgo di Zimpeto, dove si curano donne e bambini da Hiv, Tbc e malnutrizione. Quindi volo verso Lusaka per una breve tappa in Zambia, prima di tornare a Roma e rituffarsi nelle vicende di casa. --© RIPRODUZIONE RISERVATA