Ariaferma, interpretazione intensa e magistrale di Servillo e Orlando
IVREAQuando si condivide la stessa tavola, lo stesso cibo e, talvolta, si aggiunge un posto a tavola è perché si è un po' in famiglia. A tavola tutto si condivide, anche i pensieri più profondi. E quando questa sorta di catarsi avviene tra detenuti e guardie penitenziarie allora c'è davvero speranza per la rieducazione. Si perché, teoricamente, deve essere quello lo scopo della pena detentiva, non già mirare a punire ma a rieducare con la speranza che i detenuti possano un giorno tornare a vivere, ad essere reintrodotti in società. Ariaferma è un film drammatico del 2021, diretto da Leonardo Di Costanzo, con Toni Servillo e Silvio Orlando. Due interpretazioni magnifiche che non lasciano spazio a commenti superficiali. Volti e interpreti perfetti in una gara di bravura tutta in sottotono ma molto apprezzata dagli spettatori, tutti contenti per aver trovato un film di questa portata nella programmazione del cineclub che si appresta alla chiusura estiva. Ariaferma è la storia di un vecchio carcere ottocentesco che entra in dismissione. Un carcere in cui ci sono "detenuti provvisori" e le cui regole di separazione ferree tra detenuti e agenti di guardia si allentano di conseguenza. Ed è proprio da questa grande flessibilità che si lascia emergere una nuova forma relazionale ben più costruttiva ed emotiva e diviene un po' la storia che ci accomuna tutti. La storia delle differenze e delle somiglianze, dei bravi e dei cattivi, dei bianchi e dei neri ... la storia di differenze che, talvolta esistono solo nella nostra mente. Una vita, quella del carcere, che è già dura di per se stessa e che, forse, trova uno spiraglio di aria solo nei rapporti umani con gli altri detenuti e con gli agenti. Un film un po' troppo lungo, forse, ma davvero intenso. Titolo: Ariaferma. Regista: Leonardo Di Costanzo. Genere: Drammatico. Anno: 2021. Paese: Italia, Svizzera. Durata: 117 minuti. Anno: 2021. Voto: 7. --FLAVIA ZARBA