Trafigge il rivale col cacciavite Condannato a quattro anni

Andrea Scutellà / ivreaLa storia della serata di baldoria alla discoteca Atlantic di Avigliana è ormai scritta. Finisce con due uomini a terra a Torre Balfredo, grondanti sangue dal volto. Ma solo uno dei due ha tentato di uccidere l'altro: è Iulian Nistor Rusu, 31enne, difeso fino in Corte di Cassazione dall'avvocato Pio Coda. Rusu aveva conficcato un cacciavite nel volto del rivale, trafiggendolo da poco sotto l'occhio sinistro fino al seno mascellare destro: da parte a parte, ma senza ledere organi vitali. L'altro, poi, lo aveva colpito con il manubrio dei pesi da palestra, causandogli una frattura della calotta cranica. Era il 27 giugno 2010. La sentenza del tribunale di Ivrea in abbreviato era dell'ottobre 2012 e condannava Rusu a 5 anni e 4 mesi, ridotti nel 2020, dopo otto anni, dalla Corte d'appello di Torino a 4. Infine il timbro della Cassazione, lo scorso 23 giugno, ha confermato le ricostruzioni dei precedenti gradi di giudizio. Tutto è iniziato da una serata in discoteca tra amici. Nella comitiva della vittima dell'aggressione, però, c'era l'ex fidanzata di Rusu. Già nel parcheggio dell'Atlantic era volato il primo cazzotto, con cui Rusu aveva spaccato uno zigomo all'uomo. Le due comitive, però, erano originarie dell'eporediese. Rusu lo sapeva e, secondo la ricostruzione accertata nei tre gradi di giudizio, si era messo di nuovo a cercare il rivale, alla guida di una Bmw. L'aveva individuata all'altezza della fontana di Camillo Olivetti e, affiancandosi a lui, gli aveva impedito di svoltare nella via di casa. A quel punto l'uomo alla guida della Bmw riesce a seminare l'altro, chiama due amici e s'incontrano a Torre Balfredo. Ma Rusu li trova anche qui. Scende dall'auto appunto con quel cacciavite, con cui perfora da parte a parte il volto del rivale. L'altro lo colpisce con i pesi. I due si rialzano distrutti, Rusu ricorre alle cure del pronto soccorso. Da lì partono le indagini e in un primo momento si è pensato al 31enne come vittima. Poi, la gup Marianna Tiseo ha assolto i tre imputati dell'altro gruppo, accusati di tentato omicidio. Per la stessa accusa Rusu, invece, è stato condannato in via definitiva. Per quanto riguarda la pena la sua difesa ha chiesto misure alternative al carcere. --