Alimentari e carburanti ai cieli: «Si compra soltanto il necessario»

Prima la pandemia, poi la guerra in Ucraina, ora i problemi della siccità. L'aumento dei prezzi del cibo è evidente ormai ovunque, al mercato e nei supermercati. Per non parlare dei distributori di carburante, dove i prezzi di benzina e gasolio hanno superato abbondantemente i due euro, sfiorando i 2,10, nonostante il taglio delle accise di 30 centesimi in vigore fino al prossimo due agosto. Ormai anche una tazzina di caffé al bar viaggia intorno all'1,20 euro con picchi di 1,30. Come spiega Savio Travaglia, del Caffè del Corso «con l'aumento delle bollette di acqua, luce e gas era inevitabile. Gestisco questo locale dal 1999 ed il primo prezzo del caffè era di 1.600 lire, pari a 83 centesimi, poi con l'euro è passato appunto a un euro, ora è arrivato a 1,20». / PAG. 2,3