È salva la civetta presa dal gatto Isidoro Tornerà a volare
ivreaQuando Isidoro, uno splendido gattone bianco e nero di dieci anni, ieri mattina, giovedì 23, è tornato a casa a Ivrea all'albeggiare con la preda della sua caccia notturna non immaginava di far vivere un "incubo" al suo padrone, Fabio, 38 anni.«Ho sentito dei rumori provenire dal salotto. Erano circa le 6,30 - racconta Fabio - mi sono alzato dal letto. C'era troppo trambusto. Ho aperto la porta e, con mia grande sorpresa, vedo Isidoro con vicino un piccolo volatile. Lì per lì non ho subito messo a fuoco cosa fosse. L'istinto è stato quello di toglierglielo immediatamente dalle grinfie. Ho immediatamente notato che non riusciva a volare. Era ferito e Isidoro continuava a bloccarlo mostrandomelo orgoglioso; a quel punto anche gli altri miei tre gatti hanno palesato il desiderio di partecipare a quello che per loro era un gioco. Sollevando il volatile ho realizzato che si trattava di una civetta, una specie protetta. Emetteva strani versi e l'ho accudita attendendo l'ora d'apertura degli uffici». Fabio ha dapprima chiamato il 112. L'operatore gli ha consigliato di contattare i carabinieri forestali. Fabio lo ha fatto ed è stato dirottato al Canc (Centro animali non convenzionali) di Grugliasco. «Dopo svariate telefonate la struttura universitaria mi ha finalmente risposto dicendomi di contattare l'ospedale di Grugliasco, ma lì solamente una voce registrata continuava a dire che gli operatori erano tutti occupati». Fabio intanto si era già affezionato alla piccola civetta che ha chiamato Ottavia ed ha deciso che andava salvata, curata e riportata in natura. I primi a rispondergli sono stati i volontari di una associazione specializzata nel bergamasco e lì Ottavia sarà rimessa in grado di volare e poi restituita alla libertà, sfuggendo agli artigli di Isidoro e a quelli non certo meno acuminati della burocrazia. --B.T.