Il Covid fa aumentare l'appalto della mensa di 80mila euro a Caluso

calusoL'emergenza Coronavirus, che aveva portato nel 2020 alla chiusura delle scuole, ha prorogato di un anno, (fino al febbraio del 2023) l'appalto per il servizio di refezione scolastica negli asili, nelle primarie e nella secondaria di primo grado di Caluso: sono 700 i pasti preparati giornalmente nella cucina centralizzata in via Mattirolo. E poi fa aumentare i costi già stabiliti della refezione dello scorso.Infatti alla ditta Elior ristorazione spa di Milano, il Comune con un impegno ulteriore di spesa ha versato 80 mila euro in più, rispetto al valore dell'appalto, in seguito agli aumenti applicati al costo del pasto, per effetto dell'incremento dell'indice Fol e delle spese aggiuntive per le misure di igiene, sicurezza e riorganizzazione del servizio legate alla pandemia. Così ogni pasto consumato dai ragazzi calusiesi sarebbe infatti costato circa un euro in più.appalto da un milioneIl valore complessivo dell'appalto è di un 1 milione e 212 mila euro, compresa Iva, mentre il singolo pasto varia da un minimo di 1,10 euro ad un massimo di 5,50, a seconda della fascia Isee: sono sette quelle indicate dall'ufficio scolastico. Nessun costo in più però per le famiglie che avrebbero dovuto pagare il pasto, appunto, in media un euro in più. L'aumento infatti è stato assorbito dal Comune che ha provveduto a stanziare gli 80mila euro in più per lo scorso anno.assegnato tre anni faL'appalto alla Elior era stato assegnato tre anni fa dopo un bando di gara attraverso una procedura aperta nell'ambito della centrale unica di committenza. Al bando è allegato il capitolato speciale, composto da 87 articoli che disciplinano nel dettaglio il funzionamento e l'erogazione del servizio. Nel capitolato vengono indicati i menù giornalieri che devono essere stagionali (estivo, primaverile, autunnale ed invernale) e prevedere piatti speciali in caso di intolleranza alimentari e regimi dietetici. È richiesto l'utilizzo di prodotti di buona qualità, di marchi conosciuti di produzione nazionale, dell'olio extravergine e del grano padano, per i condimenti. Non sono previsti, tuttavia, dei cibi biologici. trasporto e commissioneLa ditta deve inoltre provvedere al trasporto dei piatti preparati nei refettori degli altri plessi. In media si preparano 90 pasti giornalieri per la scuola dell'infanzia che resta aperta fino alla fine di giugno nelle due sedi (Caluso e frazione Rodallo) e di poco meno di 300 per la primaria. Anche in questo i plessi sono a due: a Caluso e nella frazione Arè. E di altri 300 per la scuola media Gozzano nell'unico edificio di via Unità d'Italia. Istituita una commissione mensa che ha il compito di controllare il rispetto del capitolato. A fruire del servizio di ristorazione sono anche gli insegnanti ed il personale Ata. --Lydia Massia © RIPRODUZIONE RISERVATA