Denatalità, a Champorcher chiude scuola dell'infanzia

CHAMPORCHERLa denatalità si abbatte sulla scuola valdostana. E al crescente rischio di chiusura di scuole come nel caso, dal prossimo settembre, del plesso della scuola dell'infanzia di Champorcher, si aggiungono possibili ripercussioni anche sugli organici. A dirlo, facendo una fotografia della situazione, è stato l'assessore all'Istruzione Luciano Caveri, rispondendo in Consiglio Valle ad un'interpellanza del leghista Erik Lavy.«Non ci sono ricette miracolose contro le chiusure - ha detto chiaramente Caveri -. Le previsioni demografiche portano a un calo generalizzato delle nascite fino al 2036 che non incideranno solo sulle realtà di montagna ma anche sui Comuni del fondo valle e su Aosta. L'impatto è così elevato che, nei prossimi anni, potremmo avere un effetto anche sugli organici del personale insegnante. Per l'anno scolastico 2022-2023, è prevista la chiusura della scuola materna di Champorcher, dove è presente un solo iscritto. Non risultano altri plessi a rischio chiusura per il prossimo anno» ha evidenziato ancora Caveri. Numeri esiguiI numeri sono però esigui un po' ovunque. In Bassa Valle, nell'istituzione scolastica primaria Luigi Barone, a Brusson (scuola di montagna) gli alunni sono appena 14; a Challand-Saint-Anselme 17; a Challand-Saint-Victor 16. Alla Ottavio Jacquemet a Champdepraz ci sono 12 alunni e sei a Emarèse (scuola di montagna). Alla Mont Rose A, a Donnas Vert gli alunni sono 10 e a Donnas capoluogo 26. Cifre basse se si pensa che il paese è uno dei maggiori del fondovalle. Nell'Istituzione Elio Reinotti, a Perloz, gli alunni sono sette e la dirigente ha deciso comunque di attivare il plesso in accordo con il Comune. In questo comprensorio scolastico sono stati accolti diversi anticipatari e i Comuni Gressoney-La-Trinité e Gressoney-Saint-Jean, Gaby e Issime, Lillianes e Fontainemore anche a causa di un numero esiguo di alunni hanno iniziato a fare dei ragionamenti complessivi. Per le scuole elementari, l'assessore ha rilevato che, oltre alla chiusura del plesso di Sarre Chesallet nell'anno scolastico 2018-2019 e del plesso di Montjovet Ruelle nell'anno appena concluso, le situazioni potenzialmente più critiche si evidenziano nell'Istituto Maria Ida Viglino ad Avise (plesso chiuso con delibera comunale nel 2019); a Rhêmes-Saint-Georges (7 alunni), a Valgrisenche (7), a Valsavarenche (4) e all'Istituto Mont Rose A a Champorcher (12 alunni) e a Fontainemore che conta appena 9 alunni.Tavoli di confronto«Nelle zone dove si evidenziano delle criticità legate ad un numero esiguo di bambini, devono essere avviati dei tavoli di confronto tra enti locali, scuole e famiglie - ha concluso Caveri- possibilmente non a ridosso delle iscrizioni, per fare delle valutazioni a livello di sistema, per ottimizzare le risorse e garantire un'offerta educativa di qualità». --Amelio Ambrosi