Per Aism e Casa delle donne una sede al Meeting Point

Vincenzo Iorio / IVREACasa delle donne e Aism trovano finalmente una sede adeguata alla loro esigenze dopo che nel settembre dello scorso anno, insieme ad altre associazioni, erano state mandate via dall'edificio ex caserma Valcalcino. Gli spazi messi a disposizione dal Comune sono quelli del Meeting Point, in piazza Mascagni, dove già attualmente le due realtà hanno a disposizione due uffici, troppo piccoli però per consentire lo svolgimento delle attività.Al piano terra del Meeting Point troverà posto la Casa delle donne, al primo piano l'Associazione italiana sclerosi multipla. «Da qui alla fine di giugno alcune aziende dell'incubatore di imprese, che ormai ha esaurito la sua spinta propulsiva, andranno via - spiega l'assessora al patrimonio Elisabetta Piccoli - in modo da lasciare liberi spazi a queste realtà molto attive in città e che hanno bisogno di spazi adeguati per svolgere le loro meritorie attività».Il Comune sta preparando i documenti per una sorta di comodato d'uso gratuito facendosi carico delle spese delle utenze. Il trasloco definitivo, se non ci saranno intoppi, avverrà dopo la fine di giugno. «Gli spazi concessi - spiega Letizia Carluccio, presidente della Casa delle donne - ci consentiranno di avere una stanza dedicati agli incontri di sostegno, individuali o di gruppo, e uno spazio per le riunioni, le serate culturali e i laboratori. Certo, i locali sono decisamente più piccoli rispetto a quelli che avevamo alla ex Valcalcino, ma questa che ci è stata proposta era la soluzione migliore». Soddisfazione vine espressa anche da Hansi Kumpfel, presidente della sezione eporediese di Aism. «I nuovi locali sono accessibili con l'ascensore del tribunale dove anche i nostri utenti in corrozina possono facilmente avere accesso - spiega -. Inoltre, i locali sono dotati di bagni adatti alle persone disabili. Finalmente dopo lo stop imposto dalla pandemia e lo sfratto dall'ex Valcalcino possiamo nuovamente organizzare attività di socializzazione, condivisioni e laboratori. Spiace che in tutto questo lungo periodo a rimetterci siano state le persone malate di sclerosi multipla».La palazzina ex Valcalcino, che ospitava una decina di associazioni e il Cpia ( Centro provinciale per l'istruzione degli adulti) era stata dichiarata non più sicura nel settembre scorso. Con un'ordinanza firmata dall'ufficio tecnico, il Comune aveva ordinato di sgomberare con urgenza i locali. E se il Cpia ha trovato sin da subito una nuova sede nell'ex scuola Capitini, in via Varmondo Arborio (il Comune sta pagando un affitto di circa 800 euro al mese), da sistemare ci sono ancora i Radioamatori (attualmente ospitati in via San Nazario in un ufficio della protezione civile), l'Anpi (Associazione partigiani), i Pifferi e tamburi, la Giovane montagna, l'Associazione nazionale della Polizia di Stato, il Quincy Blue Choir e l'associazione Eshorouk che organizza corsi di arabo. --