Una giornata per la Nonviolenza tra arte, musica e laboratori
IVREAÈ organizzata dal Movimento Nonviolento l'iniziativa musicale-letteraria a ingresso libero Oltre la difesa armata, che si terrà domenica 29, alle 15.30, al salone del Canoa Club, in via Dora Baltea 1/d. Si tratta di un incontro che vuole essere una ulteriore voce per riflettere sulla guerre che si stanno combattendo in Ucraina e nel resto del mondo. A offrire gli spunti per riflettere saranno Simonetta Valenti, Lisa Gino e Agostino Roncallo, che lo faranno scandendo il ritmo dell'evento musicale con la lettura di brevi testi sul tema della nonviolenza. Protagonista della parte musicale sarà il cantautore Skulla che, «con la sua chitarra classica, zappata, sfregata, accarezzata: voce liberatoria, istintiva, all'antica, con ritmo di mano e di piede, proporrà il proprio repertorio di canzoni: un viaggio passionale tra ritmi, note, vocalizzi evocativi, visioni del presente e del futuro, che narrano immagini dell'uomo, sfoghi ancestrali, serenate e temporali». Skulla, una voce alternativa nel campo musicale, esprime, infatti, la gioia di essere, urla dissensi, condanna nocività e ironizza piccole tragedie. A seguire, sarà proiettato un documentario sulla resistenza civile in Danimarca all'occupazione nazista durante la Seconda guerra mondiale. Contemporanente, nel parco Dora Baltea, sempre a ingresso libero e gratuito, i bambini e i ragazzi potranno cimentarsi in giochi creativi e cooperativi a cura degli educatori del centro estivo Estate Giovani R. Buracco, e ci sarà anche, aperto a tutti, un inconsueto laboratorio di songwriting con il cantautore Fabrizio Zanotti che si tradurrà in un momento di ricerca e cooperazione per creare insieme una canzone contro tutte le guerre. Un evento importante quello di domenica prossima, anche per ricordare, tra le riflessioni proposte dagli organizzatori, che "La Storia è così piena di violenza che arriviamo a credere che essa sia innata nell'uomo. Ma non è così, non è la violenza a essere inscritta nella natura umana, bensì l'aggressività, connaturata all'uomo. L'aggressività è un modo per affermare sé stessi, un modo per rivendicare diritti, ma non necessariamente si deve manifestare con la violenza. L' aggressività, che è presente in ciascuno di noi, va controllata, in modo che si manifesti con mezzi meno distruttivi. Quando si dice che il fine giustifica i mezzi bisogna anche chiedersi se il fine giustifica qualunque mezzo». --