Il Giro conquista i cuori di tutti Per la tappa tanti turisti da fuori

Viola Configliacco/ Rivarolo CanaveseAffluenza da record e un evento sportivo e cittadino che rimarrà negli annali della storia di Rivarolo e dei paesei confinanti in cui domenica 22 maggio è passato il Giro d'Italia per la tappa tutta in salita Rivarolo-Cogne. Adesso è tempo di guardare al futuro, passando attraverso i pensieri degli amministratori locali del Canavese e analizzando le ripercussioni, sicuramente positive per il territorio. Con entusiasmo per la riuscita dell'evento il primo cittadino di Rivarolo Alberto Rostagno guarda avanti: «L'esperienza che abbiamo raccolto delle altre città di tappa è che la ricaduta positiva ci sarà, nell'immediato ma soprattutto a distanza. L'abbiamo visto nel 2019, quando il Pian del Lupo era un posto semisconosciuto ed ora è meta fissa di ciclisti ed escursionisti. Nel nostro caso, già nel fine settimana, abbiamo ricevuto moltissimi riscontri positivi da persone venute da fuori che non erano mai state a Rivarolo. Abbiamo ricevuto i complimenti per la città e per i suoi negozi. Lo stesso è accaduto per il Castello Malgrà: durante le riprese Rai c'erano alcune famiglie spagnole e francesi stupite per la bellezza del posto, che chiedevano informazioni per visitarlo. Il Giro è una grande pubblicità per il territorio e siamo certi che Rivarolo verrà ricordata», conclude il sindaco.Anche il borgomastro di Ozegna, luogo di partenza della gara con il km 0 dice la sua: «La nostra terra ha avuto finalmente meritata attenzione - commenta Sergio Bartoli. - Ozegna, comune che per primo in Canavese, nel 1976, ospitò l'arrivo della tappa che partiva da Varazze, è stato onorato di essere il Km 0. Per l'occasione abbiamo promosso la promozione del film sul ciclismo "Stessi battiti" del regista Roberto Gasparro e il libro "Piemonte in bicicletta" dello scrittore Tiziano Passera. Ora bisogna guardare al futuro: dobbiamo avere la forza e la voglia di scriverlo e certamente a Ozegna le abbiamo entrambe. Intanto abbiamo voluto regalare un nuovo arredo urbanistico ad una nostra rotatoria sulla sp 53 dove da domenica scorsa campeggia il nostro castello stilizzato con il simbolo del Giro d'Italia che è partito da dove era arrivato 46 anni fa».Marco Succio, sindaco di Agliè, secondo paese attraversato dopo la partenza dal km 0 di Ozegna, commenta così l'evento: «Da sempre, per sua natura, il ciclismo è uno sport che unisce, dove i tifosi possono seguire i loro idoli semplicemente andando in strada senza pagare un biglietto - commenta Succio. - La corsa rosa è senza dubbio l'essenza di questo sport in Italia, un momento importante e ineguagliabile di visibilità per i territori attraversati, oltre che uno sport che genera un considerevole indotto economico per le attività ricettive ed economiche del territorio. Agliè è stata toccata quattro volte in dieci anni dal Giro d'Italia e anche il transito di domenica è stato vissuto dai tanti tifosi con immutato entusiasmo, che speriamo di poter rivivere ancora». Se già dopo la tappa conclusasi al lago Serrù nel 2019 l'attenzione per il Canavese era aumentata, richiamando ciclisti amatoriali di ogni sorta dall'Italia e dall'estero, da gruppi di pensionati che in estate erano soliti ripercorrere le tappe più belle o appassionati statunitensi che sarebbero arrivati in Italia con tour operator specializzati se non fosse scoppiata la pandemia, ci si può aspettare altrettanto dalla Rivarolo-Cogne. --